Settimo San Pietro, approvato il progetto per il recupero delle terre civiche
Obiettivo? Contribuire a rilanciare l'agricoltura con i giovaniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Consiglio comunale di Settimo San Pietro ha approvato il “Piano di valorizzazione delle terre civiche”. Interessata un’area di 74 ettari nella zona di “Su Pardu” e altre aree vicine. Metà dell'area potrebbe essere utilizzata per fare agricoltura: vigneti, colture foraggere e arboree e anche olivicoltura.
L’altra metà del sito si adatterebbe a pascolo e a interventi di forestazione. Una parte dell’area coltivabile potrebbe essere utilizzata per la realizzazione di nuovo impianti di malvasia e in parte per la coltivazione del grano “Cappelli”. Un progetto mirato insomma a rilanciare due colture che hanno fatto la storia del comparto agricolo locale. Una indicazione legata anche alla presenza a Settimo della “Casa del pane” e all'acquisto prossimo da parte del Comune dell'antico mulino del grano. Il piano è stato illustrato in Consiglio dall'assessore all'Agricoltura Stefano Atzori che ha fatto prima la cronistoria di questo studio illustrando poi il progetto redatto dall'agronomo Antonello Pilleri. Nel dibattito con l'assessore all'agricoltura Stefano Atzori sono intervenuti il sindaco Gigi Puddu e per la minoranza il consigliere Davide Piga. «Ben venga questo progetto e il recupero delle terre civiche – ha detto Piga -. L'agricoltura fa parte della nostra storia».
Piga ha anche messo in evidenza «la necessità di assicurare la bonifica di quella parte dell'area occupata dalle discariche abusive, ricordando in merito anche una interrogazione presentata in Consiglio». Un problema vecchio di anni che ovviamente si sta cercando di risolvere anche in stretta collaborazione col confinante Comune di Selargius e col coinvolgimento della Prefettura. Qualcosa è stato fatto ma le discariche puntualmente rispuntano. I 74 ettari di terre ad uso civico si estendono a Su Pardu, Scala sa pedra, Spialis de Mortolai e Montisceddu.
«Con l’assegnazione di questi terreni – hanno sottolineato in Consiglio il sindaco Gigi Puddu e l’assessore all’agricoltura Stefano Atzori – si punta a recuperare un comparto, come quello agricolo, che può creare lavoro e fare economia, sperando soprattutto nel coinvolgimento dei giovani. Ricordiamo che i terreni ad uso civico non sono di proprietà del Comune ma dei cittadini. Il nostro augurio è che presto si possa ora arrivare alla conclusione dell'iter burocratico e all'assegnazione delle aree».
