Doppio taglio del nastro ieri in via San Nicolò per la casa famiglia Killia. Inaugurati due servizi distinti ma integrati, pensati per rispondere ai bisogni di bambini, ragazzi, adulti e anziani: il Centro pet therapy e il nuovo Centro diurno per adulti con disabilità. Presente alla cerimonia anche la vice sindaca di Selargius Gabriella Mameli di Selargius.

A guidare il progetto è Simona Cao, presidente di Killia e veterinaria esperta in Interventi assistiti con gli animali. «Con queste due nuove strutture vogliamo mettere a disposizione del territorio servizi che partano dai bisogni e dalle capacità della persona - ha spiegato Cao -. Il Centro pet therapy nasce dall'esigenza di creare anche in Sardegna un luogo specificamente dedicato agli interventi assistiti con animali, dove attività educative, ricreative e terapeutiche possano essere progettate e realizzate da personale qualificato, nel rispetto delle linee guida nazionali e della normativa regionale».

L'offerta è ampia: doposcuola specializzato per bisogni speciali e bambini con disabilità, percorsi educativi specifici, sostegno all'autonomia, supporto per ragazzi con disturbi del comportamento, sostegno in momenti di lutto o fragilità, incontri ricreativi ed educativi per la terza e quarta età. Attività in piccoli gruppi, costruite su misura, attivabili anche attraverso Programma 162, Legge 20, Sine Limes e altre fonti di finanziamento.

Accanto, il nuovo centro diurno per adulti con disabilità, con capienza massima di dieci utenti per garantire assistenza personalizzata. Oltre al personale educativo, sempre presente un Oso per la cura e l'assistenza personale e servizio di trasporto con pulmino accessibile. Il Centro integrerà attività socio-educative con servizi legati alla natura e alla sensorialità: laboratori creativi e sensoriali, attività motorie e psicomotorie, ortoterapia, musicoterapia, arteterapia, interventi assistiti con l'animale e uscite sul territorio. «Il Centro Diurno nasce con la cura e la dedizione di chi ogni giorno vive il mondo della disabilità e sa cosa significa affidare i propri cari a un altro, con l'obiettivo di costruire insieme un progetto di vita», conclude Cao.

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