Ci sono i prodotti della terra, le ricette tramandate di generazione in generazione, i mestieri che resistono e quelli che cercano nuove strade. È da questo patrimonio, fatto di memoria e futuro, che riparte Saboris Antigus, la manifestazione che da tredici edizioni intreccia Trexenta e Sarcidano e che quest’anno mette al centro “Gusto e Territori. Protagonisti in prima persona”. Nove comuni e quasi due mesi di appuntamenti per riportare al centro cultura e identità locali. Non una semplice vetrina enogastronomica, ma un percorso affidato soprattutto a chi quei luoghi li vive e li racconta ogni giorno: produttori, famiglie, artigiani e giovani che hanno scelto di restare o di tornare.

Si comincia a Gergei il 25 ottobre. Poi Selegas, il 31 ottobre e il primo novembre, Serri l’8 novembre, Siurgus Donigala il 15, Gesico il 22, Suelli il 29. A dicembre toccherà a Guasila il 6, Nurri il 13 e infine Mandas, il 20, per l’appuntamento conclusivo. «È ufficialmente ripartita la macchina organizzativa della tredicesima edizione di Saboris Antigus, rassegna che, grazie al progetto Sentieri del Grano, rappresenta ormai un appuntamento importante per la valorizzazione dei nostri territori», sottolinea il sindaco di Mandas Umberto Oppus. Dietro i prodotti e le ricette che saranno protagonisti delle diverse giornate ci sono storie familiari, coltivazioni e saperi trasmessi nel tempo. Un percorso nel quale la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano continua a svolgere un ruolo di sostegno. «Saboris Antigus dimostra come la valorizzazione delle produzioni locali possa diventare uno strumento concreto di sviluppo dei territori», dice il segretario generale dell’ente, Cristiano Erriu.

Quest’anno la carovana dei sapori e delle tradizioni compie un altro passo. Dopo le esperienze degli anni scorsi con Creta e Dalmazia, la manifestazione guarda alla Turchia e a Smirne, con un nuovo gemellaggio che allarga il confronto alla dimensione mediterranea. «Il legame parte da elementi comuni: agricoltura, vino, olio, produzioni locali e tradizioni gastronomiche, ma punta anche a un confronto sulle modalità di promozione e valorizzazione dei luoghi», spiega Alessio Piras, sindaco di Selegas e presidente dell’Unione dei Comuni della Trexenta. Per la prima volta il progetto coinvolgerà insieme la delegazione internazionale, l’Unione della Trexenta e la Comunità Montana Sarcidano e Barbagia di Seulo. «L’obiettivo è andare oltre il semplice scambio enogastronomico e affrontare temi come sostenibilità, qualità della vita e sviluppo locale», aggiunge Paola Casula, sindaca di Guasila e consigliera regionale. Il confronto internazionale accompagnerà dunque un’edizione che conserva la formula costruita in questi anni: nove paesi, altrettante giornate e un calendario che attraversa l’autunno fino alle feste di dicembre. Con i fornelli accesi, le case aperte e le piazze pronte a riempirsi.

© Riproduzione riservata