Quartu, task force per scongiurare una nuova invasione di blatte
Al via le disinfestazioni preventive in diverse stradePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Questa volta si agisce in anticipo. Per evitare l'invasione dell'anno scorso parte a Quartu una raffica di disinfestazioni per debellare le blatte.
L’estate infatti non è ancora iniziata ma già i primi caldi hanno fatto uscire dai tombini i fastidiosi insetti del tipo americano provvisti di ali che consentono loro di fare grandi balzi. L'amministrazione comunale ha predisposto un piano massiccio di interventi con la stretta collaborazione dei tecnici della Pro service incaricati dal servizio anti-insetti della Città metropolitana. Interventi che, per garantire che gli insetti ricompaiano, dovranno poi essere ripetuti nei prossimi mesi.
Si comincia martedì con viale Colombo (fino a via Boito), via Bizet, via Turati, via Cilea, via Mercadante , via Porrino, Vivaldi, Catalani e Boccherini. Si prosegue il 7 con le vie Scarlatti, Mascagni, Malipiero, Ponchielli, Palestrina, Boito, Albinoni, Gramsci, Nenni, Della Musica. Ancora il 12 maggio si torna in viale Colombo (da via Boito a via Verdi), Cilea (da via Boito a via Rossini), Grandi, Parini, Respighi, Mercadante (da via Boito a via Rossini), Cimarosa, Catalani (da via Boito a via Verdi), Boccherini (da via Boito a via Rossini), Pascoli. Il 14 maggio toccherà alle vie Via Scarlatti (da Via Boito), Tasso, Mascagni (da via via Boito a via Stradivari), Via Leoncavallo, Palestrina, Monteverdi, Della Musica (da via Boito a via Stradivari), via Rossini, via Petrarca.Altre disinfestazioni sono in programma anche il 19 e il 21 sempre nella zona di Santo Stefano e Is Arenas.
La task force di tecnici interviene introducendo il disinfestante direttamente dentro i pozzetti. Ma in realtà, si tratta solo di un palliativo. Per far sì che le blatte restino nelle fogne evitando di vederle scorrazzare in strada occorrerebbero interventi strutturali e campagne mirate. Invece molto spesso i pozzetti non hanno barriere adeguate e la maggior parte delle volte ci si trova davanti ad impianti fatiscenti, a sifoni mancanti che non fanno altro che favorirne la diffusione.
