Alla fine l’incubo peggiore di residenti e lavoratori pendolari si è materializzato: la chiusura della Strada statale 195 per sistemare il tratto danneggiato lo scorso gennaio dall’uragano Harry metterà in ginocchio i residenti dell’intera costa sudoccidentale dell’Isola proprio in estate.

Due chilometri

Come disposto dall’Anas, dall’8 giugno a fine luglio sarà vietato transitare sull’arteria sulcitana tra il chilometro 7,200 al chilometro 8,900. Dal tratto interessato dai lavori sino alla porte di Cagliari si procederà a senso unico. 

Le proteste

Beniamino Garau, sindaco di Capoterra, non usa giri di parole per prendere le distanze dalla decisione di avviare i lavori in questo periodo presa dopo il vertice dei giorni scorsi avvenuto con Anas e Regione: «È una vergogna, ci dispiace che nessuno si sia preoccupato dei problemi che vivranno migliaia di persone in un periodo dell’anno durante il quale, oltretutto, la popolazione cresce per via del turismo. Ci è stato spiegato dall’Anas che l’accordo di programma con la ditta che eseguirà l’intervento scadrà a luglio, aspettando oltre avrebbero dovuto riappaltare i lavori: resta da capire perché, per un’opera così urgente, si siano dovuti attendere sei mesi».

Angelo Dessì, sindaco di Sarroch: «L’estate su queste strade sarà un incubo». Walter Cabasino, sindaco di Pula, fa comprendere coi numeri la dimensione del disagio: «Solo il nostro paese conta 7.300 residenti, che in estate superano i 40mila. Non si può adottare una soluzione simile in questo periodo, i lavori si sarebbero dovuti programmare per settembre. Sarà una catastrofe: il settore turistico subirà disagi immani, così come i residenti».

Ivan Murgana

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