“Costruire la legalità”, a Burcei una giornata di impegno comune con i ragazzi delle medie
Gli studenti si sono confrontati con rappresentanti dell’Arma dei carabinieri e delle istituzioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“Costruire la Legalità: una giornata di impegno comune”. È stato questo il tema trattato nella scuola secondaria di primo grado a Burcei. L’incontro, moderato dalla dirigente scolastica Emanuela Lampis, ha rappresentato un momento cruciale per promuovere i valori della legalità, della giustizia e della cittadinanza attiva. È intervenuto il maggiore Michele Cerri, comandante della compagnia dei carabinieri di Quartu, che ha suscitato l'attenzione di tutti spiegando come la legalità si traduca in scelte quotidiane e sottolineando il ruolo delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e giustizia.
Il maresciallo Lopez, comandante della stazione di Burcei, ha condiviso esperienze concrete di lavoro sul territorio, evidenziando l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni per contrastare fenomeni di illegalità.
Di grande impatto è stato l’intervento di Antonello Caria, vice questore aggiunto della Polizia di Stato in pensione, che ha dialogato con i ragazzi sui valori fondamentali che hanno ispirato il "Diario della legalità", un libro che i ragazzi della scuola di Burcei e Maracalagonis hanno portato anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Attraverso le giornate tematiche strutturate nel progetto, l'interlocutore ha offerto riflessioni profonde sull’importanza della giustizia, del rispetto delle regole, della non discriminazione e del ruolo attivo di ciascun cittadino nella promozione di una cultura della legalità e dell’inclusione.
Le conclusioni sono state affidate a Mariano Arca, magistrato a riposo, che ha centrato il suo intervento sull’importanza dei principi costituzionali. Ha ribadito quanto sia fondamentale conoscerli per costruire una società basata sulla giustizia e sul rispetto reciproco. «Solo attraverso la conoscenza dei nostri diritti e doveri possiamo diventare attori consapevoli e responsabili del cambiamento», ha dichiarato, lasciando negli studenti uno spunto di riflessione profondo e motivante.
Uno degli aspetti più coinvolgenti dell’evento è stato l’entusiasmo degli studenti, che hanno dimostrato curiosità e voglia di approfondire. Particolarmente toccanti sono state le riflessioni sulla strage di Capaci, con ammirazione per il coraggio di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. «La strage di Capaci ci insegna che la legalità è un valore per cui vale la pena lottare, anche quando sembra difficile o pericoloso», ha osservato uno studente. Domande incisive come “Cosa possiamo fare noi giovani per promuovere la legalità?” e “Come possiamo riconoscere e affrontare le ingiustizie?” hanno stimolato un dialogo vivo, dimostrando l’efficacia dell’iniziativa nel sensibilizzare le nuove generazioni.
A conclusione dell'incontro, c'è stata la consegna dei "Diari della "legalità", un progetto realizzato con il contributo della Regione. «La scuola deve continuare a essere un punto di riferimento per l’educazione alla legalità», ha dichiarato la dirigente Scolastica Emanuela Lampis, «abbiamo dimostrato che il dialogo tra i giovani e le istituzioni può davvero costruire una società migliore».