West Nile, Oristano punta su un centro regionale per la prevenzione
Obiettivo anticipare i rischi e monitorare i focolaiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La lotta alla West Nile passa dalla prevenzione, dalla ricerca e da una strategia condivisa. Oristano vuole diventare il punto di riferimento regionale per lo studio e il contrasto delle malattie trasmesse dagli insetti vettori.
Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, con 17 voti favorevoli, l’ordine del giorno presentato dalla minoranza di centrosinistra, primo firmatario Umberto Marcoli, che chiede l’istituzione di un centro specializzato e un piano coordinato per affrontare l’emergenza.
Il territorio, tra zone umide, risaie, canali irrigui e corsi d’acqua, è particolarmente esposto alla proliferazione delle zanzare. Per Marcoli, che aveva già sollevato la questione nel 2025, non è più sufficiente intervenire quando i contagi si sono manifestati: occorre anticipare i rischi, monitorare i focolai e programmare i trattamenti larvicidi con largo anticipo rispetto alla stagione estiva.
L’ordine del giorno sollecita anche un tavolo istituzionale permanente, una commissione tecnico-scientifica multidisciplinare e un piano straordinario territoriale. Tra le misure previste figurano una mappa delle aree a rischio, il monitoraggio dei vettori e il coinvolgimento di Regione, Provincia, Asl, Università, Istituto zooprofilattico e Consorzi di bonifica.
Nel dibattito Maria Obinu ha ricordato che, sulla base dei dati disponibili al 18 settembre, nell’Oristanese si contavano 28 positività e quattro decessi. Antonio Iatalese ha illustrato il lavoro della Provincia, con circa 3.100 interventi nei primi sei mesi dell’anno e altri 700 mila euro previsti per il prossimo. Francesco Federico ha insistito sulla necessità di una programmazione con obiettivi verificabili.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha condiviso la proposta del centro regionale e ricordato le iniziative già avviate per coordinare gli interventi. «Quello sulla West Nile è un tema delicato e di grande attualità, che richiede responsabilità, prevenzione e tempestività, evitando al tempo stesso inutili allarmismi», ha dichiarato.
