Più spazio al verde, meno superfici impermeabili e percorsi pedonali più funzionali. La riqualificazione dei viali alberati di Oristano entra nella fase operativa con l’aggiudicazione dei lavori per 371 mila euro all’impresa LSA Costruzioni di Agrigento. Il progetto, che vale complessivamente oltre 610 mila euro, interessa via Cagliari e gli spazi esterni della scuola media Leonardo Alagon, in viale Diaz, con interventi pensati per migliorare il decoro urbano, la vivibilità e la sostenibilità ambientale.

In via Cagliari, nel tratto che si estende da via Tirso a via Messina, il progetto prevede nuove alberature, il rifacimento e l’ampliamento delle formelle che ospitano le piante esistenti, nuove aiuole e fioriere. Particolare attenzione sarà riservata all’incrocio con le mura di Sant’Antonio, dove alcune aree marginali della carreggiata, oggi asfaltate, saranno trasformate in spazi verdi. Saranno inoltre valorizzati i percorsi pedonali e le aree di sosta, senza sacrificare gli alberi già presenti.

Il secondo intervento riguarda il giardino della scuola Leonardo Alagon, all’incrocio tra viale Diaz e via Giotto. Qui sono previsti una migliore organizzazione degli accessi pedonali e veicolari, percorsi protetti, nuove zone d’ombra e spazi destinati alla socializzazione e alle attività didattiche all’aperto.

La sostenibilità sarà uno dei criteri guida: le nuove piante saranno scelte tra le specie più adatte a resistere alla siccità e alle alte temperature, mentre le pavimentazioni drenanti favoriranno l’assorbimento delle acque piovane e contribuiranno a contrastare le isole di calore.

«Con l’aggiudicazione dei lavori entriamo nella fase operativa di un intervento che contribuirà a rendere Oristano una città più verde, sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici», sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna.

Per l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda, «la riqualificazione dei viali alberati non significa soltanto piantare nuovi alberi, ma creare infrastrutture verdi capaci di migliorare il microclima urbano, favorire la biodiversità e rendere più sicuri e accoglienti gli spazi pubblici».

 

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