Santa Giusta, i giovani del paese al lavoro per salvare i fassoni
In venti all’opera nel nome della tradizione. L'obiettivo è quello di tramandare la storia e di salvaguardare le radici della comunitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alla chiamata hanno risposto già venti ragazzi del paese, dai 12 ai 18 anni. Da diverse settimane sono al lavoro per tagliare, essiccare e pulire l’erba palustre. Quella che nei prossimi giorni servirà per realizzare i fassoni. A Santa Giusta si vedono i primi risultati che si era prefissata la neo nata associazione “Regatanti”, nata ad aprile scorso con l’obiettivo di non far morire la “Regata dei fassonis”, tradizione che nel paese lagunare va avanti da più di 40 anni.
Una sfida a colpi di remi alla quale però negli ultimi anni stavano partecipando sempre meno regatanti a causa dell’età avanzata. Ma ora comincia una nuova era. L’associazione, al fianco della Pro Loco, da sempre anima organizzatrice della regata, ha deciso di coinvolgere i giovani del paese per evitare di far morire una delle feste più antiche dell’Isola.
E niente viene lasciato al caso: «Prima di iniziare la raccolta delle canne abbiamo effettuato uno studio tutti assieme per capire l’origine delle nostre imbarcazioni - spiega Filippo Cadoni, vice presidente dell'associazione - In modo da realizzare al meglio il tradizionale fassone, non uno a caso insomma, ma quello autentico. Poi è iniziata la raccolta delle canne nelle campagne, poi c'è stata l'asciugatura. In questi giorni i giovani sono alla prese invece con la pulizia. Nei prossimi giorni impareranno le tecniche per la realizzazione della barca e poi tutti in acqua».