Nuova presa di posizione in Provincia sulle criticità di sicurezza che da anni interessano due degli snodi viari più delicati dell’Oristanese. Le consigliere Laura Celletti e Federica Piras, e i  consiglieri Renzo Ponti e Angelo Masala, hanno presentato un’interrogazione rivolta al presidente Paolo Pireddu per chiedere conto dei ritardi amministrativi che continuano a bloccare la realizzazione delle rotatorie previste tra Baratili–Nurachi e Riola–San Vero Milis, incroci che anche nell’ultima stagione estiva sono stati teatro di nuovi incidenti.

L’intervento, programmato da anni e finanziato per circa  815 mila euro, prevede la costruzione di due rotatorie destinate a ridurre in modo significativo i conflitti tra i flussi veicolari. La prima sorgerà all’intersezione tra sp 10 e sp 11, con un nodo a quattro bracci, rifacimento dei sottofondi, sistemazione delle banchine, adeguamento del drenaggio delle acque meteoriche e nuova segnaletica. La seconda interesserà la complessa intersezione tra sp 1 e sp 60, dove è prevista una rotatoria a cinque bracci con interventi sulla struttura stradale, opere di drenaggio, miglioramento dell’illuminazione pubblica e installazione di dispositivi di sicurezza.

«Negli anni entrambe le intersezioni sono state teatro di numerosi e gravi incidenti - sottolineano dal Campo Largo-  e anche quest’estate si sono verificati ulteriori sinistri riconducibili alle criticità dei due nodi» denunciano i firmatari. «Il protrarsi dell’iter amministrativo desta fortissima preoccupazione nelle comunità interessate, perché il livello di rischio rimane elevato».

La ricostruzione dell’iter , si legge nell'interrogazione,  mostra che, dopo la Conferenza di Servizi convocata nel febbraio 2026 per l’approvazione del progetto esecutivo, il procedimento si è fermato a marzo per via delle richieste di integrazione documentale avanzate da alcuni enti. Le integrazioni riguardano la necessità di una variante urbanistica per le aree soggette a esproprio, la predisposizione della carta del potenziale rischio archeologico e la documentazione relativa alla verifica di non assoggettabilità alla Vas.

«Chiediamo al Presidente della Provincia di sapere quali adempimenti siano stati avviati per superare le criticità, quale sia lo stato attuale dell’iter e il cronoprogramma per approvazione, appalto, avvio dei lavori e messa in esercizio delle rotatorie» proseguono le consigliere e i consiglieri. «È fondamentale chiarire anche quale componente dell’organo politico sia incaricato di coordinare e seguire l’operato degli uffici sulla programmazione e manutenzione della rete stradale provinciale».

L’interrogazione, firmata dal gruppo del Campo Largo, chiede risposta scritta e la discussione nel prossimo Consiglio Provinciale, con l’obiettivo di riportare al centro dell’agenda politica un tema che riguarda la sicurezza quotidiana di migliaia di automobilisti.

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