Si rinnova, domenica a Pompu, l’appuntamento con “Fromentu”. Una giornata all’insegna delle esperienze fra tradizioni, cultura, saper fare e sapori. L’edizione 2026, organizzata da Comune e Pro Loco, con il sostegno di Consorzio Due Giare, Unione dei Comuni Parte Montis, Casa del Pane di Pompu e Regione, è attesa da tutta la piccola comunità. “C’è molto fermento – esordisce il sindaco, Moreno Atzei – anche quest’anno ci saranno i forni aperti che panificheranno nel corso di tutta la giornata”. Il via alle 10, con l’apertura dell’Infopoint in piazza Cavour.

Dalle 10.30, stand e hobbisti animeranno le strade del centro storico, mentre il pane tipico comincerà a essere sfornato nei forni che apriranno le porte ai visitatori. Si potranno scoprire le fasi di lavorazione e le tradizioni legate al pane nel museo “Casa del Pane”. Spazio anche a mostre, laboratori e spettacoli itineranti. Dalle 12.30, il pranzo tipico, diviso in 5 postazioni. Nel pomeriggio, dalle 16, lo show cooking su lievito madre e pizze e degustazione. Per tutta la giornata degustazione del pane appena sfornato dalle panificatrici del paese.

«Lo scopo principale di Fromentu – prosegue il primo cittadino – è quello di far conoscere il prodotto ad un pubblico sempre più vasto, nella speranza che poi qualche giovane del paese o del circondario voglia crearne una possibilità di lavoro, uno sbocco economico. Nel centro storico abbiamo ristrutturato una vecchia casa, adibita a laboratorio per la produzione del pane. La utilizziamo per la manifestazione, ma sarebbe pronta per poterci avviare un’attività».

Si lavora per creare uno sbocco, soprattutto per i più giovani e limitare il fenomeno dello spopolamento. «Con la Fondazione Parte Montis – conclude Atzei – abbiamo messo le basi affinché si possa iniziare a lavorare sulla filiera del pane da abbinare a quella delle lorighittas di Morgongiori, altra comune che fa parte della Fondazione. Ci saranno degli incontri per portare avanti questo discorso e cercare uno sbocco per creare un’economia dal pane. Con “Fromentu” vogliamo celebrare il nostro pane, è la giornata di festa, ma l’obiettivo è creare uno sbocco occupazionale».

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