Un indirizzo sbagliato può significare una consegna mancata, ma anche minuti preziosi persi da un’ambulanza o dai vigili del fuoco. È da questa esigenza concreta di sicurezza e accessibilità che parte la mozione sulla toponomastica approvata all’unanimità, con 21 voti a favore, dal Consiglio comunale di Oristano.

Il documento, presentato da Francesco Federico e sottoscritto da altri consiglieri, chiede di avviare un progetto complessivo di riordino e aggiornamento della toponomastica e della numerazione civica nelle borgate di San Quirico e Tiria, nelle zone di Is Pasturas, Is Pastureddas e Pesaria e nell’agro di Donigala, Massama, Nuraxinieddu e Silì. Prevista anche la posa della segnaletica e delle targhe toponomastiche.

Per Federico non si tratta di un semplice intervento amministrativo: «Una toponomastica chiara facilita la consegna della posta e dei servizi, l’attività delle imprese e, soprattutto, consente a ambulanze, vigili del fuoco e forze dell’ordine di individuare rapidamente le abitazioni».

Il riordino, però, guarda anche alla memoria della comunità, con il recupero delle denominazioni tradizionali e la possibilità di dedicare nuove strade e piazze a personalità della storia e della cultura locale e regionale.

La mozione ha incassato il sostegno dell’Amministrazione. L’assessore ai Lavori pubblici e alla Toponomastica Gianfranco Licheri ha ricordato che il tema è già inserito tra gli obiettivi del Dup e che serve «un progetto organico che riguardi complessivamente le cosiddette aree “sfrangiate” del territorio comunale e delle frazioni». Tra gli obiettivi anche una nuova cartellonistica capace di recuperare e valorizzare i nomi storici e catastali dell’agro. L’Amministrazione conta di definire entro l’anno un quadro generale del progetto da sottoporre alla commissione competente.

 

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