Oristano, per le Giornate FAI d’Autunno si aprono i cancelli della Base Operativa del CFVA di Fenosu
Sarà un fine settimana speciale per chi ama scoprire i luoghi che di solito restano chiusi al pubblicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà un fine settimana speciale per chi ama scoprire i luoghi che di solito restano chiusi al pubblico. In occasione della XV edizione delle Giornate FAI d’Autunno, sabato 10 e domenica 11 ottobre, la Delegazione FAI di Oristano, in collaborazione con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), apre per la prima volta i cancelli della Base Operativa di Fenosu, alle porte della città, nelle vicinanze dell’aeroporto.
«Con questa proposta proseguiamo con il mostrare la bellezza legata all’attività dell’uomo», spiega Bruna Bianchina, Capo Delegazione FAI di Oristano. «Dopo aver aperto la diga Eleonora d’Arborea e l’idrovora di Sassu, per quest’edizione abbiamo scelto la Base Operativa di Fenosu per mostrare da vicino quanto lavoro, quanta preparazione e quanta passione ci siano dietro la lotta al fuoco in Sardegna». Attivata negli anni Ottanta, la base è molto più di un semplice presidio, bensì un pilastro del sistema regionale di antincendio boschivo. Da Fenosu lo sguardo corre dal Sinis al Montiferru, dalla Marmilla al Barigadu, e da qui partono uomini e mezzi pronti a raggiungere in tempi rapidi pianure, coste e rilievi dell’isola. «È un punto di coordinamento strategico per tutto il territorio», sottolinea Bianchina. «Per questo ci è sembrato importante far conoscere questa realtà ai cittadini». La lotta antincendio è un tema che sta particolarmente a cuore alla Delegazione. Nel 2021, infatti, dopo l’incendio che colpì il Montiferru, i volontari organizzarono una visita nei luoghi della devastazione, per toccare con mano ciò che il fuoco aveva cancellato. «Quelle immagini non si dimenticano», ricorda Bianchina. «Camminare tra i boschi bruciati ci ha fatto capire fino in fondo il valore di ciò che rischiamo di perdere, e quanto sia prezioso il lavoro di chi lo protegge. Aprire oggi le porte di Fenosu è, in un certo senso, il proseguimento di quel percorso».
La visita in programma si addentrerà negli ambienti solitamente inaccessibili. I visitatori potranno osservare la Sala Operativa del COP di Oristano, la centrale di comando dove informazioni, cartografie e segnalazioni radio diventano decisioni operative in tempo reale, per coordinare le squadre a terra e i mezzi aerei. Spazio, poi, ai mezzi antincendio e alla squadra GAUF, specialisti nell’analisi del comportamento del fuoco e nelle strategie per domare i roghi più complessi. Salvo emergenze, sarà possibile ammirare anche l’elicottero leggero AIB, capace di raggiungere le aree più impervie e di lanciare centinaia di litri d’acqua. «Tra hangar e piazzali operativi si respira la sinergia tra piloti, operatori elitrasportati e specialisti», racconta Bianchina. «Sarà il personale del Corpo Forestale a raccontarci in prima persona come tecnologia, addestramento e lavoro di squadra proteggano boschi, campagne e abitazioni. Sono racconti che nessun libro può restituire». Le visite sono in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17, in ordine di arrivo. Si svolgeranno in gruppi di massimo 15 persone.
Le Giornate FAI d’Autunno sono, anche, un’iniziativa di raccolta pubblica di fondi: partecipare con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Chi è già iscritto, o si iscrive per la prima volta durante l’evento, potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e delle aperture dedicate. «Iscriversi al FAI», conclude Bianchina, «significa diventare parte di un grande progetto. È un vero atto d’amore per l'Italia».
