Mogoro, nel weekend "Monumenti aperti" tra storia e archeologia
Un fine settimana all’insegna della scoperta del patrimonio culturale, storico e archeologico del territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un fine settimana all'insegna della scoperta del patrimonio culturale, storico e archeologico del territorio. Sabato 10 e domenica 11 ottobre Mogoro sarà protagonista della trentesima edizione di Monumenti Aperti, la manifestazione che da tre decenni valorizza e racconta i beni culturali della Sardegna e dell'Italia attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali.
Nel cuore della Marmilla, paese noto per la sua tradizione artigianale, tessile e lignea, i visitatori avranno l'opportunità di immergersi in un percorso che attraversa millenni di storia, dalle testimonianze della civiltà nuragica fino ai luoghi della devozione popolare e alle espressioni contemporanee dell'arte fotografica.
Saranno cinque i monumenti visitabili gratuitamente durante la manifestazione. Tra questi spicca il Nuraghe Cuccurada, uno dei siti archeologici più importanti del territorio, costituito da un complesso nuragico polilobato e dai resti di un villaggio che raccontano un lungo percorso di occupazione umana iniziato già nell'Età del Rame. Le visite saranno curate dall'associazione Mariposas de Sardinia.
Nel centro abitato i riflettori saranno puntati sulla Chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena, che custodisce la memoria del Miracolo Eucaristico del 1604, episodio profondamente radicato nella storia religiosa della comunità mogorese. Apriranno le porte anche la Chiesa del Carmine, edificio di origine trecentesca che coniuga elementi tardo-romanici e gotici, e la Chiesa di Sant'Antioco, costruita su un antico nuraghe e caratterizzata da testimonianze che attraversano diverse epoche storiche.
Il percorso proseguirà verso il Nuraghe Su Cunventu, raggiungibile attraverso Is Cammineras, gli antichi sentieri che collegavano campagne e comunità. Un itinerario che consente di apprezzare contemporaneamente archeologia, paesaggio e memoria storica.
Accanto al patrimonio monumentale troverà spazio anche la fotografia contemporanea con l'itinerario "Mogoro: tra monumenti e fotografia". Partendo da piazza Sant'Antioco, il percorso accompagnerà i visitatori lungo il centro storico e attraverso la galleria fotografica a cielo aperto di BìFoto, trasformando le vie del paese in un vero museo all'aperto dove immagini, paesaggio e vita quotidiana dialogano tra loro.
Uno degli aspetti più significativi dell'iniziativa sarà il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni. Le visite nelle tre chiese del centro storico saranno infatti guidate dai bambini e dai ragazzi della parrocchia, dagli 8 ai 13 anni, affiancati dai membri delle Confraternite del Rosario e del Santissimo Sacramento. Un'esperienza che incarna pienamente lo spirito di Monumenti Aperti: conoscere, custodire e trasmettere il patrimonio culturale alle nuove generazioni.
I monumenti saranno visitabili sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30. Il Nuraghe Cuccurada osserverà invece l'orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite alle chiese saranno sospese durante le celebrazioni religiose.
L'appuntamento di Mogoro si inserisce nel programma della trentesima edizione di Monumenti Aperti, manifestazione che continua a rappresentare uno dei più importanti strumenti di valorizzazione culturale e partecipazione civica, capace di mettere in rete territori, associazioni, scuole e comunità nel racconto condiviso della storia e dell'identità locale.
