A Milis, dove il medico Ascot è presente solo dieci ore a settimana nonostante vi siano oltre 800 cittadini senza medico di medicina generale e dove dal 30 maggio la guardia medica è stata soppressa e trasferita alla Casa di comunità di Tramatza, l'emergenza sanitaria non solo continua ma sbarca in Consiglio comunale.

Il gruppo di minoranza “Entula”, guidato dal consigliere Franco Frongia, ha presentato una mozione che impegna la sindaca Monica Ortu e la Giunta comunale a «portare formalmente all’ordine del giorno dell’assemblea dell’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis la questione della crisi dei servizi sanitari di prossimità a Milis, richiedendo che l’Unione si esprima con atto deliberato su un piano di intervento coordinato e condiviso tra tutti i Comuni aderenti».

Inoltre, si richiede all’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis di attivare, nel più breve tempo possibile, un servizio di trasporto sociale dedicato alle fasce più vulnerabili della popolazione (anziani non autosufficienti, persone con disabilità e nuclei in disagio economico certificato), per garantire loro l’accesso alle Case della Comunità di Tramatza e di Santu Lussurgiu e agli altri presìdi sanitari del territorio. Tale servizio dovrà essere programmato sulle fasce orarie di apertura della Casa della Comunità e modellato sul fabbisogno reale emerso dall’assemblea pubblica del 28 maggio 2026.

Nella mozione si legge inoltre «che è necessario richiedere ufficialmente all’Asl di Oristano, con comunicazione scritta e formale, l’immediato potenziamento del servizio Ascot attivo sul territorio milese e rendere pubblica la risposta ricevuta».

Con la mozione il gruppo chiede alla Giunta «di farsi portavoce, in ogni sede istituzionale, del profondo malessere della comunità milese che, progressivamente, si vede privata della guardia medica e di un servizio Ascot adeguato, senza che le istituzioni abbiano predisposto alcun rimedio per chi non è in grado di raggiungere autonomamente i nuovi presìdi sanitari».

Ma anche incentivare l’arrivo di nuovi medici di medicina generale, mettendo a disposizione locali comunali idonei e utenze gratuite, unitamente ad altri benefit adeguati a rendere attrattiva la sede di Milis.

Con la mozione si chiede di riferire al Consiglio comunale, entro sessanta giorni dall’approvazione della presente mozione, sulle azioni intraprese e sui risultati ottenuti in ordine ai punti precedenti.

«Si chiede – si legge infine – che la presente mozione venga iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale per la discussione e la relativa votazione».

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