Cuglieri, la rinascita dell'area storico ambientale di Casteddu Etzu
Il progetto ha rigenerato 10mila metri quadrati devastati dagli incendi del 2021(foto di Simone Sechi)
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L’area storico-ambientale di Casteddu Etzu torna a nascere con la messa in sicurezza e la riforestazione sostenuta da Cassa Sovvenzioni e Risparmio personale della Banca d'Italia (CSR) e realizzato in collaborazione con l’Associazione Montiferru. Il progetto ha rigenerato 10mila metri quadrati devastati dagli incendi del 2021, con pulizia e cippatura per compost naturale, poi con nuove piantumazioni: 500 endemismi tra corbezzolo, fillirea, castagno e ciliegio, selezionate per la loro capacità di adattamento al contesto locale e per favorire un rapido recupero della biodiversità.
L’iniziativa, nell’ambito di Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione, il recupero degli ecosistemi e la rigenerazione ambientale ideata e promossa da AzzeroCO₂ e Legambiente. Obiettivo duplice: da un lato, portare avanti il recupero ecologico del luogo; dall'altro, restituire alla piena fruizione della comunità lo stesso Casteddu Etzu, da sempre meta di escursionisti per la sua eccezionale posizione panoramica.
Il sindaco Andrea Loche sottolinea: «Dopo le catastrofi ambientali, la natura trova sempre la forza per ripartire e rigenerarsi. Così è stato a Casteddu Etzu dove l’intervento dell’uomo è diventato determinante. È la dimostrazione dell’integrazione ideale costruita tra uomo e natura, un’azione dove l’impegno di volontari e donatori, che ringrazio per ciò che hanno fatto, sta permettendo a un luogo simbolo per la nostra comunità di riprendere vita con la messa a dimora di numerose varietà vegetali mediterranee».
Pier Paolo Arca presidente dell’Associazione Montiferru, evidenzia: «Nell’area di Casteddu Etzu è in corso un importante e integrale recupero ambientale, che si concluderà entro questa estate con il soccorso idrico. Alla zona pubblica si sono aggiunte aree private in comodato d’uso gratuito all’associazione, dove sono stati ripristinati gli habitat vegetali presenti nel pre-incendio. Un lavoro che, grazie all’impegno dei donatori, a cui va il nostro sincero ringraziamento, ha permesso a noi volontari di lavorare con efficienza e premura per la buona riuscita dell’intervento».
Un lavoro specifico realizzato in diverse fasi: prima con rimozione degli alberi danneggiati o pericolanti. Poi la pulizia delle zone bruciate, e la preparazione del terreno per la sua rigenerazione. Il materiale vegetale recuperato è stato sottoposto a cippatura per la produzione di compost naturale. Particolare attenzione è stata dedicata anche al recupero delle piante sopravvissute, preziosa testimonianza della resilienza dell’ecosistema.
Marta Battaglia, presidente Legambiente Sardegna, sottolinea: «La Sardegna è sempre più esposta agli effetti della crisi climatica che sta mettendo a dura prova gli equilibri ecologici fragili che sono la struttura portante di paesaggi identitari di particolare bellezza e forza attrattiva. Fare squadra e sperimentare alleanze come questa per rigenerare il territorio del Montiferru dà ulteriore forza all’azione associativa quotidiana mirata a creare e diffondere consapevolezza e cultura della prevenzione»
Per Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2: «Questo intervento è un'ulteriore dimostrazione che di fronte a un territorio ferito non ci si arrende, ma si agisce. Realizzato in sinergia con la Cassa di Sovvenzioni e Risparmio fra il personale della Banca d’Italia e l'Associazione Montiferru, il progetto rappresenta un gesto concreto di cura verso un patrimonio naturale unico, con il preciso obiettivo di ricostituire l’equilibrio ecosistemico andato perduto. Il nostro impegno è per restituire alla comunità un luogo vivo, rafforzandone la resilienza e assicurando che la sua bellezza e il suo valore possano essere un'eredità tangibile per le generazioni a venire, perché la cura della natura è il più grande e concreto investimento sul futuro comune».
