Silenzio assoluto. Ma ora c'è chi alza la voce. A Baratili San Pietro, i consiglieri seduti nei banchi della minoranza non hanno ancora ricevuto tante risposte da parte degli amministratori.

«Il 19 maggio abbiamo presentato un'interrogazione sul decoro urbano, chiedendo una risposta scritta e orale, ma ancora nulla - denuncia il capogruppo Cristina Sesselego - Il 19 maggio abbiamo presentato un'interrogazione sulla situazione del personale comunale, dopo varie dimissioni e richieste di trasferimento, chiedendo risposta scritta e orale. Ma anche in questo caso nulla». Ma non solo.
Il 25 maggio il gruppo di minoranza ha fatto un accesso agli atti: «Ci servivano delle informazioni, ma ancora nulla», continua Sesselego. «Ecco perché l'11 giugno abbiamo dovuto inviare un sollecito. Ad oggi, nessuna risposta. Eppure, quando si è trattato di approvare con urgenza la convenzione per l'Ufficio Procedimenti Disciplinari, il Consiglio comunale è stato convocato immediatamente. Se esistono fatti così rilevanti da giustificare un Consiglio urgente, perché il Consiglio comunale e i cittadini non possono essere informati su ciò che sta accadendo? Perché alle interrogazioni si risponde con il silenzio? Perché non si dà riscontro agli atti richiesti dai consiglieri? Chi amministra non deve temere le domande».

La minoranza chiede la convocazione del Consiglio che non si riunisce  da fine aprile, con anche le risposte a tutte le domande poste da tempo.

© Riproduzione riservata