Si è ammalata a 30 anni e, ancora oggi, che ne ha 51, combatte tra chemioterapie, letti d'ospedale e perdita dei capelli. Ma la forza di aiutare gli altri non le manca. Manuela Saba, anche in qualità di assessora ai Servizi sociali del Comune di Baratili ha organizzato una passeggiata speciale. Gli obiettivi sono due: ricordare l'importanza della prevenzione, che spesso salva la vita, e raccogliere fondi per organizzare screening contro il tumore al seno a partire dai 30 anni. 

Domenica Baratili ospiterà “Walk for the cure”, la camminata della salute che supporterà il progetto dedicato alla lotta al tumore al seno a cura della Komen Italia e la Asl di Oristano. Possono partecipare tutti: basta indossare la maglietta rosa che verrà consegnata all'accoglienza, alle 9.45 nel parco Arcobaleno di via Mazzini. Alle 10.45 si partirà tutti assieme tra le vie del centro abitato. Dal letto dell’ospedale, mentre sta facendo l'ennesima chemio, Manuela Saba racconta perché ha deciso di organizzare questa manifestazione: «Io non sono tra le fortunate che sono guarite, purtroppo. Negli anni, visto che convivo con questa malattia che ora ha colpito diverse parti del corpo da tanto tempo, ho partecipato a molti eventi. Questa volta, però, ho voluto mettere in piedi una iniziativa tutta mia, organizzata dal mio assessorato».

E non la “solita” manifestazione. «Ho conosciuto molte ragazze sotto i 40 anni che stanno curando un tumore al seno, ma i primi controlli autorizzati dallo screening partono dai 45 – spiega Saba – E questo non va bene: l'età si sta abbassando e sarebbe giusto rimodellare i criteri di accesso. Questa passeggiata servirà per raccogliere fondi da destinare a un futuro progetto di screening mammario nel nostro territorio». L’assessora Saba è l’esempio concreto: «Ho scoperto il mio male da giovanissima grazie alla prevenzione e, sempre grazie alla prevenzione ho potuto scoprire la recidiva. La passeggiata sarà anche un modo per spiegare che non bisogna trascurarsi, che è necessario fare almeno un'ecografia all'anno, anche da giovani. Ci sono tumori che non si fanno sentire. So che la sanità è allo sbando e che spesso non è facile trovare un posto, ma non bisogna mollare». 

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