Oristano, protesta contro il sindacoVolano insulti, interviene la Digos
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"Ha offeso tutti i sardi, si deve dimettere". È iniziata così questa mattina in piazza Eleonora la protesta organizzata dal Movimento Pro Sardegna. Un sit-in finito però tra urla e offese, con tanto di intervento della Digos per placare gli animi.
LA POLEMICA - Gli esponenti del Movimento, nei giorni scorsi, tramite un evento creato su Facebook avevano chiamato a raccolta tutti i sostenitori per chiedere al primo cittadino di lasciare la fascia tricolore. Sotto accusa le dichiarazioni che Guido Tendas ha rilasciato a Bruxelles durante un seminario sulla zona franca in cui ha citato i falsi di Arborea e avrebbe detto che "la zona franca è un'invenzione di Cappellacci". Immediate le polemiche e sul social network si lancia l'appello: "Il barone Tendas, primo cittadino del capoluogo del glorioso Giudicato di Arborea ha rinnegato la storia della Sardegna al Parlamento europeo e ha offeso il popolo sardo. Non può assolutamente occupare quel posto".
LA PROTESTA - Oggi una ventina di persone si sono ritrovate in piazza Eleonora e una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal sindaco. Obiettivo era chiarire il malinteso, in realtà per oltre un'ora si è andati avanti tra accuse pesanti e offese. "Lei è andato a dire che non abbiamo storia, che i sardi si sono inventati le carte d'Arborea - ha detto Giuseppe Floris, sostenitore della zona franca - ha creato gravi danni ai sardi".
Il sindaco a più riprese ha tentato di spiegare il senso del suo discorso, ma puntualmente veniva interrotto. "Deve avere l'umiltà di chiedere scusa ai sardi per le castronerie che ha detto" ha rincarato la dose lo studioso Leonardo Melis. E ancora: "Lei è laureato in filosofia - ha detto Massimo Matta rivolgendosi al sindaco - se non sa niente di zona franca è meglio che taccia".
Toni sempre più esasperati, con qualche parolaccia e un attacco anche verso il vicesindaco Giuseppina Uda che aveva chiesto di abbassare i toni. Invito non gradito, tanto che si è andati avanti tra urla e offese ed è stato necessario l'intervento della Digos per riportare un po' di ordine. Alla fine, il primo cittadino ha ribadito la sua posizione. "Non ho offeso i sardi, sono fiero di essere sindaco di Oristano e non ho nessuna intenzione di dimettermi".
I manifestanti si sono accomodati fuori dal palazzo e in piazza hanno continuato a sostenere le proprie idee.
SPIEGAZIONI - Al termine dell’incontro, Massimo Matta sottolinea di «aver rimproverato, a nome dei movimenti zona franca, il sindaco per aver affermato che ci eravamo inventati la zona franca. E per aver utilizzato i 3 minuti di Bruxelles per definire i cittadini millantatori di storia». Ancora «ho ripreso il sindaco per aver disquisito di Irap piuttosto che argomentare sulla zona franca, tema del convegno, e considerando i limiti che può avere nella comprensione di norme tributarie ho suggerito di servirsi dell’ottimo e competente assessore al bilancio che è una commercialista». Dopo l’incontro secondo Massimo Matta «il sindaco pare aver compreso che i movimenti zona franca integrale non sono espressione politica di parte e che dovrà prendere in serissima considerazione le richieste dei cittadini sulla partecipazione al diritto zona franca».
Valeria Pinna