Urzulei, la tempra d’acciaio dello speleo Luca Olmetto: «Un grande, ci incitava»
Rimasto per 27 ore bloccato sotto massi e detriti in una grotta, i soccorritori: «Ha tenuto duro sino alla fine». Ora il trentunenne è in ospedaleVideo di Gianfranco Locci
«Lui è stato un grande», dice Manuela Mulargia, del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. «Ci incitava».
Sepolto da massi e detriti, per 27 lunghissime ore, a dieci metri di profondità, nella grotta di Gorropu ‘e Ghirovai, in territorio di Urzulei. Ma così attaccato alla vita, tanto da dare lui la forza ai soccorritori. Luca Olmetto, speleologo 31enne di Codrongianos, si è salvato grazie a una tempra d’acciaio. «Ha tenuto duro fino alla fine», rimarca Salvatore Corrao, comandante dei vigili del fuoco di Nuoro.
«Il paziente è sotto rigoroso controllo clinico in Rianimazione», si legge in una nota diffusa dalla Asl barbaricina. «Non ha avuto fratture ma un grosso trauma contusivo, sindrome da schiacciamento, a un arto inferiore».
