Arbatax, la sua Stella compie 60 anni: una parrocchia, una famiglia
Una borgata che è cresciuta attorno alla sua chiesa, come una barca legata alla sua ancoraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è un filo sottile, e tenace, che da sessant’anni lega il porto, le case dei pescatori e il cielo di Arbatax. Si chiama Madonna Stella Maris. Quel filo compie sessant’anni e diventa festa. Non è solo l’anniversario di una parrocchia. È la storia di una borgata che è cresciuta attorno alla sua chiesa, come una barca legata alla sua ancora.
Guardando le foto ingiallite, che ieri sono state esposte sul sagrato della chiesa di San Giorgio, si capisce tutto. Il ricordo della vecchia chiesetta di pietra, piccola, quasi timida davanti al maestrale, e poi la chiesa di più recente edificazione, con quel campanile che è diventato il faro di terra per chi rientra dal mare. In mezzo, sessant’anni di battesimi, di matrimoni con il vestito bianco, di processioni con la statua della Madonna portata a spalle fin quasi a toccare l’acqua, di uomini rudi che si toglievano il berretto davanti alla Vergine.
Alle 18 di oggi, la comunità si è stretta per dire grazie. A San Giorgio, il vescovo di Nuoro e Lanusei, Antonello Mura, insieme a tutti i parroci di Tortolì, ai sacerdoti della forania e a quegli ex parroci che dal 1966 hanno tenuto accesa la lampada, ha celebrato la messa animata dal coro San Giorgio, le stesse voci che hanno accompagnato generazioni. Al culmine del rito, le note del coro Santa Teresina si sono alzate come una preghiera in musica.
