Traversine in legno distrutte dai roghi, il Trenino Verde si ferma per tutto l’anno
La presidente della coop Esedra: «Costretti ad annullare i contratti con i turisti e i tour operator, siamo impotenti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono state annullate tutte le prenotazioni del trenino verde almeno fino alla prossima primavera. E' l'effetto degli incendi che i giorni scorsi si sono sviluppati nelle campagne tra Macomer e Sindia, che hanno interessato anche la linea ferroviaria turistica, bruciando centinaia di traversine di legno, impedendo quindi il passaggio del trenino verde.
È successo a Sindia neanche dieci giorni fa, si è verificato nuovamente lunedì pomeriggio nella zona di Bara, vicino a Macomer. Si ferma nuovamente il trenino verde, in attesa dell'intervento di riparazione della linea da parte dell'Arst, che non avverrà sicuramente in tempi brevi. «Credo che la stagione turistica del trenino verde sia finita - osserva Carlo Poledrini, direttore generale dell'Arst - i danni subiti dagli incendi di questi giorni in quel territorio sono enormi e la linea non potrà essere ripristinata in tempi brevi. Stiamo facendo le valutazioni dei danni e gli eventuali costi di ripristino. In ogni caso, il calendario dei viaggi, almeno per quest'anno, non credo possa essere rispettato».
Si tratta dell'ennesimo stop del trenino, con la cooperativa Esedra costretta ad annullare i viaggi lungo la tratta tra Macomer e Tresnuraghes, con pesanti ripercussioni sulle prenotazioni. «Siamo costretti ad annullare i contratti con i turisti, acquisiti con i tour operator stranieri - dice la presidente, Rossana Muroni - Siamo impotenti di fronte a questa situazione».
C'è il reale rischio, infatti, che la situazione non potrà tornare alla normalità in tempi brevi, così come successo per la tratta tra Tresnuraghes e Bosa Marina, chiusa ormai da cinque anni.
