È il secondo giorno di lutto oggi a Bitti, dopo l'addio - ieri - alle tre vittime causate dall'alluvione. E in paese il sindaco avanza le prime ipotesi per il futuro parlando della necessità di far entrare in azione le ruspe perché almeno un quartiere dovrà essere abbattuto. Ma, chiarisce Giuseppe Ciccolini, tutte le soluzioni verranno discusse con la popolazione.

Le vie più a rischio sono via Brescia e via S'arginamentu dove si ipotizza di creare un canale per consentire il deflusso delle acque. Scelta estrema ma inevitabile a causa della presenza dei canali tombati.

E i bittesi, che hanno ancora negli occhi la bomba d'acqua, si domandano se non esista un'altra strada da percorrere. Qualcuno sa da tempo di dover lasciare la propria casa, altri vorrebbero soluzioni diverse con protezioni idonee per le abitazioni.

Il rischio di futuri disastri però esiste. A Bitti si è formata una sorta di "zona rossa" con strutture inagibili e detriti, i danni sarebbero di almeno 200 milioni di euro.

(Unioneonline)

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