Ha fornito ai carabinieri video e immagini che provavano lo stalking subito per anni. Così una donna di Siniscola è riuscita al liberarsi dell’ex compagno, che le aveva reso la vita impossibile: il sessantanovenne è stato arrestato dai carabinieri del paese con l’accusa di reati persecutori. 
L’uomo, stando alla ricostruzione dei militari, non aveva accettato  la fine della relazione e il fatto che la donna fosse entrata in possesso di alcuni immobili.  
L’escalation di violenze avrebbe avuto origine circa due anni fa. L’astio dell’uomo verso l’ex compagna sarebbe divenuto sempre più aggressivo. In più circostanze avrebbe danneggiato la porta di casa dell’ex, rovesciandole i secchi dei rifiuti. Avrebbe staccato un tubo dell’acqua, urinandole all’ingresso di casa. Con cadenza pressoché quotidiana l’avrebbe denigrata con insulti particolarmente offensivi, minacciandola di morte, anche sotto casa. 
Il coraggio di raccontare i fatti, documentati con dei video,  ha portato ad una svolta per ridare libertà e serenità alla donna: l’arresto è scattato in flagranza differita, ossia entro 48 ore dall’ultimo reato commesso.  E può succedere solo a patto che le circostanze siano  inequivocabilmente provate, come emerso dall’ingente documentazione video-fotografica consegnata ai militari.

Ora il sessantanovenne è agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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