La nuova annata che si chiude in un bilancio più che positivo, con un finale che coniuga tradizione e sperimentazione: giunge così a concludersi il programma estivo di Pedras et Sonus 2026, che dopo essersi mossa sul territorio marmillese sbarca ora a Orosei per l'ultimo concerto, con Zoe Pia, i Tenores "Antoni Milia" e Virginia Garau protagonisti della resa dal vivo del progetto "Indindara", per le 21:30 di domenica 23 sul Sagrato della Chiesa di san Gavino

L'edizione in via di conclusione ha visto una settimana dall'ottimo riscontro, con il sold out della visita guidata al Nuraghe Cuccuredda – accompagnata dal sassofono di Tobia Bondesan – e l'importante inclusione sociale avvenuta con la performance di Enrico Antonio Locci e Dario Zara al centro di accoglienza, tra le storie di migrazione nostrane e quelle di chi oggi arriva dal continente africano. E il tema della libertà di scelta avrà possibilmente una sua centralità anche nel calendario autunnale in arrivo, annunciato dalla direttrice artistica Pia

La quale, proprio nella data di domani, sale sul palco con clarinetto, launeddas e campanacci al fianco della voce recitante di Virginia Garau e del canto polifonico dei Tenores. Un dialogo tra improvvisazione musicale e suoni ancestrali, che non vuole sovrapporre i due mondi, ma farli piuttosto incontrare mantenendo intatta l'identità di entrambi, e aprendo a nuovi orizzonti sonori in equilibrio tra radici e mutamenti. "Indindara" nasce infatti dal duraturo sodalizio artistico tra il coro oroseino e la jazzista isolana, di cui è già stata data prova nei festival italiani e internazionali negli anni.

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