“La storia del popolamento genetico della Sardegna”, il convegno a Macomer
L'evento è fissato per venerdì 9 ottobrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Macomer sarà al centro di un importante incontro di alto livello e di grande rilievo scientifico, legato alla storia antica della Sardegna, che ha come titolo "Cosa dice il nostro Dna: la storia del popolamento genetico della Sardegna", una iniziativa patrocinata dalla Regione, dal Comune e col contributo di Fondazione di Sardegna, organizzato da "Sardegna Terra dei Nuraghi", che si svolge in concomitanza con la prima edizione di "October Archeo Fest Marghine".
L'evento è fissato per venerdì 9 ottobre dalle 18 fino alle 20 al Centro Servizi Culturali Macomer (ex caserme Mura). L’incontro esplorerà il legame identitario che unisce la storia antica della Sardegna alla scienza moderna. Il tutto viene considerata un’ulteriore tappa del percorso per valorizzare l’antica civiltà nuragica e portarla a diventare patrimonio mondiale dell'umanità (Unesco).
Interverranno Paolo Francalacci, professore di genetica dell'università di Cagliari e introdurrà Pierpaolo Vargiu, socio Aps Sardegna Terra di Nuraghi. Un incontro che si svolgerà in concomitanza con l'apertura di October Archeo Fest. «L’assenza dell’Unione dei Comuni del Marghine dall’ October Archeo Fest Marghine non è clamorosa, ma il fisiologico risultato di un metodo di lavoro che non fa parte del nostro modo di operare- scrive il sindaco di Macomer, Riccardo Uda- Siamo abituati a condividere, concertare e lavorare col coinvolgimento istituzionale di tutti rispettando tempi e modalità operative di ciascuno con l’unico obiettivo del bene del territorio. Ne è un esempio l’importante appuntamento che, col patrocinio del Comune di Macomer e questa volta sì, anche della Regione Sardegna, ospiteremo al centro Servizi Culturali. Un incontro di alto livello programmato per tempo e inserito nel percorso che intende portare l’antica civiltà nuragica a diventare Patrimonio dell’Unesco. La concomitanza di questi due appuntamenti è il risultato di una approssimazione e di una miopia nel programmare le attività che è lontana dal nostro modo di operare».
