Macomer, dal rudere del leggendario cinema Verdi nascerà un parcheggio
Realizzato da Costantino Barria, lungimirante imprenditore locale, era stato inaugurato nel 1952Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'area dove sorgeva il cinema Verdi diventerà un parcheggio pubblico, al servizio delle scuole e dell'area mercatale. Nel vecchio edificio è crollato il tetto ed ora anche i muri esterni sono pericolanti. Tanto che il Comune ha provveduto a transennare l'area laterale di via Genova, evitando il passaggio dei pedoni e delle auto. Il vecchio e leggendario cinema Verdi, già piegato da un abbandono quarantennale, è finito sotto il colpo di grazia delle intemperie, riducendolo in un rudere. Resta infatti ben poco di quella struttura al centro della cittadina, realizzata nel secondo dopoguerra.
Una struttura che trasuda di storia e di ricordi indelebili, che riguarda l'intera comunità, ma anche l'intero territorio. Era stato realizzato da Costantino Barria, lungimirante imprenditore locale, uno dei precursori della cinematografia nell'isola. Nel 1952 l'apertura, con circa 400 posti a sedere, nella centralissima via Roma, dove qualche anno dopo arrivò anche Cinemascope e quindi lo schermo gigante. Il Verdi non è stata soltanto una sala cinematografica, ma funzionava anche come sala da ballo, con il famoso carnevale macomerese, i balli degli studenti, quindi anche sede di concerti con artisti e gruppi musicali sardi, ma anche di rilevanza nazionale. La struttura, tra via Roma e via Genova, venne chiusa definitivamente nel 1978.
L'attività cinematografica è proseguita nel nuovo cinema Costantino, realizzato nel 1969, sempre da Costantino Barria, che è diventata l'unica sala cinematografica di tutto il territorio e l'unica sede per la stagione teatrale nel centro Sardegna. Del cinema Verdi resta il ricordo per le generazioni tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta. Una sorta di cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Quei muri conservano ancora i ricordi, per tanti indelebili, che rischiano di essere definitivamente sepolti dalle macerie. «Del cinema Verdi non c'è più niente, per cui recuperarlo è impossibile- dice il sindaco, Riccardo Uda- La proprietà, che vuole mettersi a disposizione della cittadina, è intenzionata a cedere l'area al Comune, a prezzo simbolico. Vista la presenza delle scuole e dell'area mercatale, quello che c'è rimasto della struttura è da demolire e realizzare un'area parcheggi».
