Niente spettacoli né teatro: quasi la metà dei giovani sardi sconta la “povertà culturale”
Presentata alla Camera l’analisi InClasse-Fondazione Articolo 49 su dati Istat: nell’Isola il fenomeno riguarda il 45% dei ragazzi tra 11 e 19 anni(Ansa)
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In Sardegna quasi la metà dei giovani deve fare i conti con la povertà dell’offerta culturale, ovvero la mancanza o la scarsità di occasioni per assistere a spettacoli teatrali, proiezioni di film e altri eventi culturali.
È quanto emerge dall'analisi della piattaforma InClasse su dati Istat, presentata alla Camera durante un evento promosso da Fondazione Articolo 49.
La media nazionale dei giovani tra 11 e 19 anni che vive in territori senza teatri, cinema o spazi per spettacoli dal vivo e del 34%, ma nell’Isola raggiunge il 45,1%, terza percentuale più alta dopo quelle di Molise e Basilicata che superano il 50%.
Ancora, secondo lo studio la carenza di servizi educativi e culturali presenta forti squilibri territoriali. La quota di studenti residenti in comuni senza scuole superiori sale al 56,7% in Veneto e al 63% in Valle d'Aosta, con punte superiori al 90% nelle aree rurali e scarsamente popolate. Pesano anche le difficoltà di accesso agli istituti scolastici: il 26,4% delle scuole statali non è raggiungibile con i mezzi pubblici, percentuale che sfiora il 50% in Campania e Calabria, mentre il 22,5% degli istituti è privo di collegamenti tramite scuolabus.
Lo studio evidenzia inoltre che un under 17 su due vive in comuni senza musei con attività dedicate a bambini e ragazzi. Tra le regioni con le percentuali più elevate figurano Lombardia (62,9%) e Veneto (62,2%).
Sul fronte dell'impegno civico, il 50% non partecipa ad attività sociali o politiche e nove ragazzi su dieci tra i 14 e i 19 anni non svolgono attività di volontariato.
(Unioneonline)
