L’allarme degli agenti di commercio sardi: «Più 30% per il carburante, subito interventi»
Sos della Fnaarc Confcommercio alla politica: «Situazione insostenibile, tutti i costi a carico di chi lavora: le parole non bastano più»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Spese degli agenti di commercio «aumentate del 30%, tutto il carburante è a carico degli agenti di commercio, costretti a percorrere centinaia di chilometri ogni settimana per raggiungere i clienti». E gli aumenti mettono in ginocchio la categoria: lo denuncia Fnaarc Confcommercio.
Negli ultimi mesi - questo il report di Fnarc - il prezzo del carburante è passato da circa 1,65 euro al litro a oltre 2,10 euro, con un aumento che sfiora il 30% delle spese operative. Una dinamica che, come sottolinea l'associazione di categoria, non riguarda solo il territorio del Sud Sardegna ma si inserisce in un quadro nazionale che sta colpendo l'intero comparto. «La situazione è davvero drammatica», afferma il presidente della Fnaarc Confcommercio Sud Sardegna, Giuliano Cadoni, «perché il gasolio è completamente a carico dell'agente di commercio. Passare da 1,65 euro a 2,10 euro al litro significa un aumento di circa il 30% dei costi, che si somma al rincaro delle materie prime e alle difficoltà del mercato. È una realtà che stiamo vivendo qui nel Sud Sardegna ma che riguarda tutta Italia».
Nessun aiuto all'orizzonte: «Si continua a parlare di possibili interventi e calmierazioni», prosegue Cadoni, «ma la verità è che, ad oggi, gli agenti di commercio stanno pagando sempre di più. I proclami si moltiplicano, ma nei fatti i costi aumentano e restano interamente sulle nostre spalle. Per noi il carburante non è una voce accessoria: è uno strumento di lavoro indispensabile».
Da qui l'sos: «Chiediamo alla politica», conclude Cadoni, «di intervenire rapidamente con strumenti reali, non annunci, che possano alleggerire il peso dei costi di carburante e garantire condizioni di lavoro sostenibili per gli agenti di commercio, che rappresentano un anello fondamentale della rete economica e commerciale del Paese».
(Unioneonline)
