La Provincia di Oristano va salvata"E' nata da una storica lotta di popolo"
Parte da Oristano una massiccia mobilitazione per salvare la quarta provincia sarda.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sindaco Guido Tendas chiama a raccolta tutti i sindaci e i rappresentanti istituzionali del territorio per affrontare insieme la situazione e individuare alternative. "Questa battaglia parte proprio oggi, a trentanove anni esatti dalla nascita della Provincia" - ha spiegato il sindaco - "Il 2 luglio 1974 nasceva la Provincia di Oristano grazie a una battaglia di popolo che andò al di là degli steccati politici. Oggi dobbiamo attivarci con la stessa determinazione per salvare la Provincia".
Il sindaco ha ricordato che già un anno fa, all'indomani della sua elezione, difese in maniera forte la Provincia. "Non è ammissibile che sulla base delle norme del Governo Monti, per i requisiti di dimensioni e popolazione, tra le quattro storiche sarde l'unica a sparire sarebbe proprio quella di Oristano".
Il sindaco non ha risparmiato critiche alla Regione: "È inaccettabile che non venga rispettata la volontà del popolo e vengano mandati a casa rappresentanti eletti democraticamente mandando a casa rappresentanti istituzionali democraticamente eletti. Il commissariamento è un intervento a gamba tesa".
L'obiettivo è aprire un tavolo di confronto con la Regione: "Dobbiamo far sentire la nostra voce rispetto a una decisione che non può penalizzare solo questo territorio" - ha proseguito il sindaco - "Sono in pericolo oltre mille posti di lavoro". Infine uno sguardo al futuro: "L'Unione dei Comuni potrebbe rappresentare un valido modello di ente intermedio tra Regione e Comuni, ma è necessaria una seria riflessione sul futuro delle province, sulla struttura e le competenze. Di certo non si può dare un colpo di spugna sui diritti di un territorio e di quegli amministratori che democraticamente sono stati chiamati a rappresentarlo e governarlo".
L'appuntamento è per lunedì prossimo, alle 10, nella sala consiliare del Comune in piazza Eleonora.
Valeria Pinna