Il cargo russo Sparta IV “sparisce” dalle rotte satellitari: dalle prime ore di questa mattina la nave per il trasporto di armamenti, che fa capo al ministero della Difesa del Cremlino, dalle prime ore di oggi, lunedì 9 febbraio,  ha disattivato il transponder che permette di tracciarne la rotta attraverso fonti aperte.

Dalla sera di martedì scorso, scortato dal cacciatorpediniere  Severomorsk e dalla nave appoggio Kama, ha fatto su e giù davanti alla costa orientale della Sardegna: prima di fronte all’Ogliastra, poi per due giorni più a nord, davanti a Capo Comino, per poi tornare sulla linea del Golfo di Orosei e poi spegnere il tracciamento. 

Movimenti che sono stati controllati molto da vicino dalla fregata Spartaco Schergat della Marina Militare italiana, rimasta a poca distanza dalla flotta ombra. 

Questa mattina da Pratica di Mare è decollato anche un Beechcraft B.350ER Spydr, aereo militare usato per i pattugliamenti e il monitoraggio di ampi specchi di mare: ha a lungo volato in tondo sulla verticale del gruppo russo per poi tornare alla base. 

Enrico Fresu 

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