Iniziano a febbraio e dureranno circa un anno i lavori per ampliare il pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.

Lo fa sapere la Asl, chiedendo «pazienza» ai cittadini e precisando che saranno «minimizzati» i disagi.

Il progetto per il restyling che doterà di nuovi spazi il presidio è stato presentato nella sala V Colonne dell’ospedale. E nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra il personale e l’impresa esecutrice dei lavori, volto ad organizzare al meglio la regolare prosecuzione delle attività in presenza del cantiere.

«Ogni attività – spiega il dg della Asl Gallura Marcello Acciaro – verrà programmata per rendere minimi i disagi all’utenza e agli operatori. Chiediamo a tutti un po’ di pazienza, questo è un progetto importante per tutto il territorio».

Sarà realizzato un nuovo edificio in continuità con quello esistente, di circa seicento metri quadri, che avrà anche una sala pre-triage collegata direttamente alla sala d’attesa. Previste, inoltre, le aree di monitoraggio e di osservazione, un ambiente dedicato all’installazione di una TAC e servizi igienici interni per i soli pazienti, differenziati da quelli del personale.

L’ampliamento, sottolinea il dg, «consentirà di avere a disposizione una struttura più moderna, accogliente e funzionale alla gestione dei pazienti, con l’auspicio di incrementare anche l’attrattività verso i professionisti sanitari». D’altronde il pronto soccorso di Olbia in estate è al servizio di «una vasta popolazione italiana ed estera che si riversa nella struttura, fino a triplicare il numero di accessi». Soprattutto per questo è fondamentale riorganizzare gli spazi per ridurre i rischi di iperaffollamento.

I lavori dureranno circa un anno. «Il progetto – spiega il Direttore dell’Area Tecnica della Asl Gallura, Paolo Tauro – gode di un finanziamento regionale per la riorganizzazione della gestione della struttura in caso di eventuali, future, attività legate alla pandemia. Ma permetterà all’azienda anche di contrastare il sovraffollamento soprattutto nel periodo estivo, incrementando gli spazi grazie allo spostamento dell’attuale camera calda, al miglioramento della viabilità per regolare i flussi delle ambulanze, ai percorsi pedonali e all’ampliamento della sala d’attesa con servizi igienici annessi».

«Con la nuova struttura – conclude Acciaro – consentirà una gestione più efficiente dei flussi, ottimizzando la gestione dei codici meno gravi. L’auspicio è anche di ridurre i tempi d’attesa e la pressione sull’ospedale e sul pronto soccorso».

(Unioneonline/L)

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