La quarta edizione del Festival dell’Aerospazio si prepara a tornare a Olbia, nel segno degli Stati Generali della Space Economy e della nuova corsa alla Luna.

Il programma dell’evento, in calendario dall’1 al 3 ottobre al Museo Archeologico di Olbia, è stato presentato questa mattina nella sede di UniOlbia. Tecnologie abilitanti, Space Weather, risorse extraterrestri e prospettive di sviluppo dell’aerospazio in Sardegna saranno al centro di tre giornate che confermano la crescita della manifestazione, ormai capace di superare i confini regionali e nazionali, in una città sempre più attenta a innovazione e alta formazione.

«La grande quantità di giovani e di aziende del settore presenti alla manifestazione, così come le giornate dedicate agli astronauti e alla Space Economy  - ha dichiarato il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi  - ci raccontano di un’iniziativa importante per la città e per l’intera regione».

Tre giornate che riuniranno istituzioni, imprese, università, ricercatori e professionisti del settore. Al centro del programma ci saranno conferenze e tavole rotonde dedicate all’intelligenza artificiale, alla robotica, ai nuovi materiali, alla manifattura avanzata, alle telecomunicazioni e alle infrastrutture necessarie per la nuova era spaziale. Tra gli appuntamenti più attesi, la presenza di Meganne Christian, ingegnera e scienziata selezionata nella riserva degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea. Prima del suo incontro è previsto un collegamento con Luca Parmitano, astronauta dell’ESA e pilota assegnato alla missione Artemis III, prevista nel 2027. Il 2 ottobre Olbia ospiterà, inoltre, una tappa degli Stati Generali della Space Economy, dedicata alle risorse extraterrestri e alle tecnologie ISRU, ovvero quelle necessarie a utilizzare le risorse presenti sulla Luna e su altri corpi celesti.

«Il Festival è il culmine del lavoro di ASTEC, reso possibile anche grazie a chi ci sostiene. È il frutto dell’impegno di tutto l’anno e fa ormai parte degli appuntamenti nazionali più attesi. La decisione di dedicare la tappa degli Stati Generali alle risorse extraterrestri non è casuale, perché è un ambito sul quale la Sardegna sta lavorando», ha precisato Marilisa Pischedda, direttrice del Festival dell’Aerospazio e founder di ASTEC. «L’evento è un forte punto di networking, dove si incontrano aziende provenienti da tutta Europa e rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Italiana ed Europea. La Space Economy non è semplicemente una nostra passione: è un settore in forte sviluppo, capace di generare innovazione, investimenti e nuove professionalità - continua - La Sardegna possiede caratteristiche che possono consentirle di cogliere una parte di questa grande opportunità. Per farlo, però, occorre costruire un ecosistema e soprattutto investire sulle competenze. Le professionalità che le aziende cercheranno domani sono i ragazzi e le ragazze che oggi siedono nelle nostre scuole e università e, in una regione in cui si evidenzia sempre più la difficoltà a reperire profili altamente qualificati, mostrare ai giovani quali competenze saranno richieste e quali i possibili percorsi significa lavorare concretamente sul futuro del territorio».

Alla Sardegna sarà dedicato uno spazio specifico del programma, con incontri su progetti, investimenti, ricerca e formazione nel settore aerospaziale regionale e il coinvolgimento di istituzioni, università e imprese. «Quattro anni fa si è realizzato questo progetto di comunicazione e di coinvolgimento del territorio e di tutti gli stakeholder regionali, ma anche nazionali, per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni sulle opportunità di sviluppo dell’economia aerospaziale - ha dichiarato Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia e direttore generale del Cipnes Gallura  -. Oggi c’è tutta un’economia che si sta sviluppando con diverse filiere che stanno interessando anche la Regione Sardegna attraverso l’attività del distretto aerospaziale. Questa iniziativa e questa progettualità di Astec rappresentano il preludio di un futuro e di un presente in cui anche le nuove generazioni potranno approfondire la cultura scientifica e tecnologica che porterà una nuova economia e permetterà di sviluppare tanti altri servizi avanzati che le imprese innovative potranno mettere a disposizione del territorio».

Accanto al programma scientifico, il Festival proporrà laboratori didattici per bambini e ragazzi, incontri sulle STEM, mostre, presentazioni di libri e un’area espositiva. L’“Extra del Festival” comprende “Libri in orbita” e il Salotto STEM, con incontri dedicati alla divulgazione scientifica. Due le mostre a ingresso libero per tutte le giornate: "Einstein Telescope – Ascoltare l’universo oltre le stelle” e “Cosmic Jellyfish – Constellation of Venus” di Mario Fois Carta, curata da Daniela Cittadini. Tra le iniziative anche il Moon Shot Corner, dove i visitatori potranno indossare una tuta da astronauta e fotografarsi davanti a uno scenario lunare. La manifestazione è organizzata da Astec, con il sostegno e la collaborazione della Regione Sardegna, del Comune di Olbia, del Cipnes Gallura e di UniOlbia.

© Riproduzione riservata