Gli stazzi come memoria di un mondo che ha segnato per secoli la Gallura, ma anche come possibile risorsa per il futuro. È il filo conduttore della presentazione del libro di Giuseppe Contini Il sentiero degli stazzi. Alla ricerca della rosa canina, in programma domani, giovedì 1° ottobre, alle 17.30, in piazza della Basilica, presso il Palazzo comunale di Luogosanto. L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca comunale. Con l’autore dialogheranno Mario Sotgiu e Paolo Russu.

Il volume, edito da Carlo Delfino, nasce da un lungo lavoro di ricerca e documentazione sugli stazzi galluresi, piccoli insediamenti familiari autosufficienti che per generazioni hanno costituito una delle strutture sociali ed economiche più caratteristiche del territorio. Contini li ha visitati, fotografati e raccontati, raccogliendo immagini, ricordi e testimonianze di un mondo che, soprattutto dal secondo dopoguerra, ha progressivamente perso la propria funzione originaria.

Il libro è stato già al centro di diversi incontri in Gallura. Ad Arzachena Contini aveva posto l’accento sulla necessità di non leggere la civiltà degli stazzi soltanto in chiave nostalgica, ma come patrimonio da recuperare e reinterpretare. Lo stesso tema era tornato nei mesi scorsi a La Maddalena, dove era emersa la possibilità di restituire nuova vita a queste architetture rurali attraverso attività agricole e ricettive compatibili con l’identità dei luoghi.

A Luogosanto il tema assume un significato particolare, in un territorio dove lo stazzo resta parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva. «Parlare degli stazzi significa custodire la memoria della nostra terra, ma anche immaginarne il futuro: recuperarli, restituire loro nuova vita e trasformarli in una risorsa capace di generare economia, lavoro e nuove opportunità, senza perdere il legame con la tradizione».

© Riproduzione riservata