La segretaria della Cgil Funzione Pubblica Gallura, Jessica Cardia, interviene sulla situazione della Sanità gallurese e, in particolare, dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia. La dirigente della sigla confederale invita il direttore generale della Asl, Antonio Irione, a non modificare la linea adottata e a non chiudere il Pronto Soccorso di Tempio, potenziando allo stesso tempo il presidio di Olbia. Cardia dice: «È stato evitato il default del Pronto Soccorso di Olbia e scongiurata la chiusura dei presidi di la Maddalena e Tempio Pausania, con buona pace di chi, a nostra opinione, potrebbe averne sottovalutato una eventuale chiusura. Tutto questo grazie anche alla circolarità del personale, voluta dall’attuale direttore generale, su nostra proposta, e al senso di responsabilità degli operatori, cosi è stata garantita l’apertura e la continuità assistenziale in tutti e tre i Pronto Soccorso del territorio». 

Cardia elenca i risultati ottenuti dalla Asl di Olbia «grazie all’abnegazione dei lavoratori e a scelte corrette e condivise da parte dell’attuale management». Si parla innanzitutto del Punto Nascita di Olbia: «Dal 15 luglio al 30 settembre 2026, la riattivazione del servizio di parto-analgesia presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia ha registrato già 29 trattamenti, garantendo alle future mamme uno standard assistenziale elevatissimo e scongiurando concretamente il rischio di chiusura dell’unico punto nascita della Gallura. Nello stesso periodo, il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha raggiunto quota 460 parti, confermandosi un punto di riferimento fondamentale che contribuisce in modo decisivo anche a decongestionare l’Aou di Sassari».

La Cgil promuove la Asl di Olbia anche su altre questioni: «La Asl Gallura è stata l’unica azienda sanitaria in Sardegna a garantire il pieno funzionamento della rete delle guardie mediche turistiche durante l’intera stagione estiva. Importante passo avanti presso l’ospedale "Paolo Dettori" di Tempio Pausania con lo stop ai tecnici di radiologia forniti dalle cooperative esterne. Il servizio torna in capo al personale dipendente, in attesa dell'immissione in ruolo dei vincitori e idonei attinti dalla graduatoria concorsuale. Ribadiamo con forza la nostra visione strategica: la realizzazione del Presidio Unico di Area Omogenea, giusto salario per i professionisti, concorsi e assunzioni». 

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