Il Premio Solinas mette radici a La Maddalena. Questa mattina, negli spazi dell’oratorio San Giovanni Bosco, gli alunni di tre classi dell’Istituto San Vincenzo hanno piantato una trentina di arbusti della macchia mediterranea, tra rosmarino, lentischi, corbezzoli e mirti, nell’ambito dell’iniziativa ambientale promossa dal Premio per compensare parte delle emissioni di CO2 prodotte dalla manifestazione. Un intervento che lega direttamente l’appuntamento cultural-cinematografico alla tutela del territorio che lo ospita. Il Premio Solinas richiama infatti ogni anno a La Maddalena ospiti, operatori e partecipanti provenienti dal resto d’Italia, con spostamenti in aereo, autobus e altri mezzi.

«È un’iniziativa che abbiamo creato su input del Ministero della Cultura per compensare le emissioni di CO2 che produce la manifestazione», ha spiegato Annamaria Granatello, presidente del Premio Franco Solinas, lo storico concorso dedicato alla scrittura per il cinema e l’audiovisivo, istituito a La Maddalena nel 1985. Alla piantumazione erano presenti la presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena Rosanna Giudice, l’assessora comunale all’Ambiente Federica Porcu e il parroco don Umberto De Rio. Le aree vengono individuate insieme al Comune e all’Ente Parco, mentre il coinvolgimento delle scuole rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. I bambini non si limitano infatti alla messa a dimora degli arbusti, ma vengono invitati a seguirne la crescita durante l’anno, con strumenti per l’irrigazione e la cura delle piante.

Il Premio Solinas affianca così alla propria attività culturale un impegno ambientale concreto, trasformando la compensazione delle emissioni in un’occasione educativa. «Allo stesso tempo facciamo educazione ambientale», ha sottolineato Granatello.

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