Gallura regno di superyacht: quest’estate oltre 3mila ville galleggianti da 19 miliardi di dollari
I dati del Cipnes, un incremento di quasi il 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso annoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Da giugno ad agosto 3.176 mega yacht hanno navigato nelle acque della Gallura, con un incremento di quasi il 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E se la Costa Smeralda, con concentrazione elevate nelle baie di Cala di Volpe e del Pevero e nella marina di Porto Cervo, rimane la regina indiscussa del turismo nautico di lusso, la presenza di panfili superiori ai ventiquattro metri comincia a estendersi a tutta la Gallura marittima, da Cannigione a Olbia fino a Golfo Aranci e a San Teodoro.
Rispetto al 2025, infatti, cresce il numero dei grandi yacht: a Cannigione, che ne ha contato 1.300, del 19 per cento, a Olbia, con 1.305 barche, del 16 per cento, e nell'area di Tavolara, 1.638 yacht, aumentati del 13 per cento. Nel 2026, La Maddalena supera tutti con 2.866 superyacht transitati nel suo arcipelago, seguita dalla Costa Smeralda e da Porto Rotondo. I dati sono stati elaborati e diffusi oggi dal Centro Studi Cipnes durante il Cannes Yachting Festival, nell'ambito del Piano regionale di internazionalizzazione dell'industria nautica della Sardegna. Della flotta che ha solcato i mari galluresi, il Centro studi ha profilato 291 maxiyacht con una lunghezza media di oltre 60 metri, tra cui 34 di almeno 90 metri e nove di almeno 120 metri: la più grande è Blue con i suoi 160 metri e 900 milioni di dollari, seguita da Topaz, 147 metri e 400 milioni, e Luminance, 145 metri e 500 milioni.
Ville galleggianti, il valore complessivo di quelle esaminate che hanno visitato la Gallura quest'estate è pari a poco più di 19 miliardi di dollari: 56 gigayacht valgono 100 milioni e 17 almeno 250. Armatori con patrimoni personali che sommati sfiorano 1.433 miliardi di dollari, sono concentrati negli Stati Uniti quelli più consistenti con 468 miliardi di dollari, seguiti dagli Emirati Arabi e dalla Francia mentre l'Italia rappresenta il 4,3 per cento del campione con 62 miliardi ed è al secondo posto per numero di imbarcazioni avvistate in Gallura con 36 superyacht, preceduta da Stati Uniti con 53 yacht e seguita dal Regno Unito con 25 panfili, Germania,Paesi Bassi, Francia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Russia e Svizzera. Provengono principalmente dal settore della finanza, uno su quattro dei proprietari degli yacht analizzati dal Cipnes è in affari nell'industria manifatturiere e negli investimenti, seguiti dal segmento della moda, del mercato immobiliare ed edile, della grande distribuzione e delle telecomunicazioni e digitale.
