Don Paolo Pala riscopre la figura del parlamentare Giacomo Pala
Fu avvocato e deputato per cinque legislaturePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una figura politica della Gallura tra Ottocento e Novecento, protagonista di battaglie parlamentari legate allo sviluppo dell’Isola e in particolare del suo versante settentrionale. A ricordare Giacomo Pala è stato nei giorni scorsi il nipote, don Paolo Pala, intervenuto a Palau nell’ambito del convegno “Il vento passa, la storia resta. I sardi e la Sardegna nell’Italia repubblicana”, svoltosi il 24 e 25 settembre nella sala consiliare. L’iniziativa, organizzata dal Comune in partnership con l’Università Roma Tre, ha riunito studiosi provenienti da diversi atenei italiani.
Nato a Luras il 4 novembre 1849 e morto a Roma il 27 gennaio 1927, Giacomo Pala fu avvocato e deputato per cinque legislature, dal 1897 al 1919, eletto nella circoscrizione di Tempio Pausania.
Nel suo intervento don Paolo ha richiamato l’esistenza di documenti e carte ancora meritevoli di studio e approfondimento, tra le quali uno scambio epistolare tra Pala e Felice Cavallotti.
Materiale capace di offrire uno spaccato dell’Italia dell’epoca, delle difficoltà sociali, dei progressi maturati e dei progetti attraverso i quali si cercava di costruire un futuro diverso. La riscoperta dell’antico parlamentare, ha sottolineato il nipote, non nasce soltanto da ragioni familiari.
«Certamente non solo per amore familiare, questo sarebbe troppo poco e anche troppo personale», ha affermato, indicando piuttosto l’esigenza di contribuire allo studio della storia moderna e contemporanea della Sardegna e dei suoi protagonisti. Tra le questioni affrontate da Giacomo Pala, don Paolo ha ricordato le condizioni dei lavoratori, i problemi sociali ed economici, il reinserimento degli ex detenuti, la viabilità interna della Sardegna e soprattutto la necessità di rompere l’isolamento attraverso collegamenti più efficienti con la Penisola.
Un’attenzione particolare fu riservata allo sviluppo del nord Sardegna e al porto di Olbia, oggi divenuto uno dei principali punti di accesso all’Isola. Il nipote ha così richiamato quella generazione di rappresentanti politici fortemente legati ai territori, capaci di portarne esigenze e problemi nelle sedi parlamentari.
«È proprio vero che il vento passa e la storia resta», ha detto don Paolo Pala. Una memoria affidata ai documenti, alle vicende personali e alle “microstorie” di chi, attraverso l’impegno pubblico, contribuì a costruire percorsi di sviluppo per la Sardegna e la Gallura.
