A Tavolara sulle tracce dei protoetruschi: al via il progetto archeologico internazionale
Obiettivo documentare il ruolo strategico dell’isola nel controllo delle rotte marittime tra Gallura, Corsica e area tirrenicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Droni in volo sull'isola di Tavolara alla ricerca di nuove tracce protoetrusche per confermare la posizione della montagna in mezzo al mare della Gallura, negli scambi commerciali durante l'Età del ferro, nel Mediterraneo. Sono partite le ricerche a Cala Spalmatore di Terra, un'area di particolare interesse che conserva resti dell'occupazione umana da età preprotostorica a epoche punica e romana, già indagata con lo studio di reperti ceramici, recuperati tra il 2011 e il 2013 dal sito di scavo della spiaggia, i cui risultati sono stati raccolti nella pubblicazione “Nuove prospettive sui collegamenti dell'antica Età del ferro tra Sardegna ed Etruria: analisi archeometriche di ceramiche provenienti da Tavolara”, completata nel 2020 dal Centro di competenza archeometrica del Baden - Wüttemberg dell'università di Tubinga.
Con il sopralluogo effettuato lunedì scorso, si apre una nuova stagione del progetto, alla ricerca di dati che confermino il ruolo strategico di Tavolara nel controllo delle rotte marittime tra Gallura, Corsica e l'area tirrenica, ipotizzato dagli esiti delle analisi sulle ceramiche che mostrano la loro provenienza da siti di produzione dell'Etruria, prima testimonianza in Sardegna di un punto di scambio di merci tra la civiltà nuragica e quella villanoviana.
Patrocinate dall'Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, sotto la direzione scientifica della facoltà di Lettere, istituto di preistoria, protostoria e archeologia del Medioevo, dell'università di Tubinga, condotte dalle archeologhe Paola Mancini e Silvia Amicone con la supervisione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, le attività di indagine consistono in prospezioni geofisiche e di superficie, non invasive, riprese da droni, e ricognizioni territoriali i cui risultati preliminari saranno presentati a fine lavori.
