Energia, faro Confindustria-sindacatiIl monito: "Subito il piano regionale"
I vertici di Confindustria Sardegna e delle Segreterie Confederali Regionali di CGIL-CISL-UIL hanno condiviso la profonda preoccupazione per la mancata ripresa dell’economia e l’aggravarsi delle condizioni del sistema produttivo regionale che sta avendo profondi riflessi su imprese, lavoratori e sull’intero sistema socio-economico sardo.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
E’ stato in particolare lamentato il ritardo nella elaborazione e presentazione del Piano Energetico Regionale, peraltro previsto nel documento strategico 2014-2020, di cui la Sardegna è orfana da troppo tempo, e che costituisce una responsabilità da cui la Sardegna non deve e non può sfuggire.
Le imprese e i cittadini sardi continuano a sostenere costi energetici esorbitanti. Ciò rende necessario approntare un mix di interventi, anche infrastrutturali, che consenta la valorizzazione delle diverse risorse energetiche al fine di ridurre il costo per tutti i sardi.
Si tratta pertanto di giungere rapidamente ad una definizione del Piano energetico in modo condiviso, frutto di un confronto costante con le Parti Sociali e non esclusivamente risultato del lavoro condotto dagli Uffici regionali.
LE PROPOSTE - Confindustria e CGIL-CISL-UIL hanno convenuto che la Sardegna deve avere una strategia che, da una parte, sostenga le energie rinnovabili attraverso una programmazione selettiva in grado di assicurare l'equilibrio del sistema per il suo funzionamento e considerando il complessivo rapporto costi/benefici, e che, dall’altra, tenga conto della necessità di ottenere il metano, con
la possibilità di costruire rigassificatori, realizzare tutti gli interventi sulla rete che ci permettano di non essere più l’unica regione italiana senza il metano, e promuovere uno sfruttamento sostenibile delle risorse energetiche fossili che si trovano nel nostro sottosuolo, e l'utilizzo delle migliori tecnologie per le fonti convenzionali, a partire da un uso sostenibile del carbone, che resta il combustibile fossile disponibile attualmente meno caro insieme al metano.
E’ stata inoltre avanzata la proposta di introdurre una sorta di "riduzione tariffaria" transitoria per l'isola che equipari il costo della Kcal e del KWh a quelli medi di mercato delle regioni continentali, fornite e interconnesse.
L'INCONTRO - La delegazione di Confindustria Sardegna era composta dal Presidente regionale, Alberto Scanu, e dai Presidenti delle Confindustrie provinciali della Sardegna Meridionale, Maurizio De Pascale, della Sardegna Centrale, Roberto Bornioli, e di Oristano, Giuseppe Ruggiu. La delegazione sindacale ha visto la presenza di Michele Carrus e Giacomo Micheli per la CGIL, Oriana Putzolu, Fabio Enne e Marco Nappi per la CISL e Francesca Ticca e Terenzio Calledda per la UIL.