Domusnovas, il paese in lacrimeper l'ultimo saluto al piccolo Andrea
Tremila persone in lacrime attorno a una piccola bara bianca. Così Domusnovas ha voluto dare l'ultimo saluto al piccolo Andrea. Una folla che ha stipato la chiesa dell'Assunta e la piazza antistante.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una piccola bara bianca coperta di rose bianche, i genitori, i nonni, gli zii, tanti amichetti, le maestre di scuola e una marea di compaesani, in lacrime. Domusnovas ha voluto salutare così il piccolo Andrea Uccheddu, il bambino di otto anni deceduto nel sonno la scorsa settimana a causa di duna disfunzione cardiaca come indicherebbero i primi risultati della perizia necroscopica. La piccola bara bianca, con al seguito papà Marco e mamma Cristina, è giunta davanti alla chiesa dell'Assunta, nella piazza Matteotti, intorno alle 17,30. Ancora prima una trentina di cuscini di rose bianche e due corone, erano state depositate davanti all'ingresso della chiesa. Poi una marea di gente, circa tremila persone, di Domusnovas ma giunte anche da Musei, Villamassargia, Iglesias, per dare l'estremo saluto allo sfortunato piccolo
ed essere vicini ai genitori affranti.
LA FOLLA La chiesa dell'Assunta è risultata troppo piccola per accogliere tutta la gente. Così la stragrande maggioranza ha atteso la celebrazione della messa nella piazza. Tutto attorno negozi chiusi, serrande abbassate negli esercizi pubblici nel piano rispetto dell'ordinanza del sindaco, che aveva proclamato il lutto cittadino. Anche il primo cittadino non è voluto mancare alla celebrazione della messa addirittura indossando la fascia tricolore. Durante l'omelia, il parroco, don Giovanni Frongia, ha ricordato a tratti la vivacità di Andrea. «Un bambino pieno di vita - ha detto davanti ai genitori visibilmente commossi - che dava tanta gioia al papà e alla mamma». «Ora i genitori - ha aggiunto il parroco - devono avere la forza di reagire allo sconforto. Pur rimanendo l'immenso dolore devono ricordare Andrea come fosse sempre tra noi».
LA MAESTRA Nella piazza gremita di gente anche un'insegnante del piccolo Andrea. Mariolina Pintore, o “Maestra Mariolina” come la chiamava Andrea, parla del piccolo come «un bambino eccezionale, pieno di vita, molto rispettoso e intelligente». «Non è un caso - racconta l'insegnante con un pizzico di commozione - che sia stato promosso dalla seconda alla terza elementare col massimo dei voti in tutte le materie». «Lo ricorderemo sempre con tanto affetto - conclude maestra Mariolina - come un bambino eccezionale».
Ma il piccolo Andrea era iscritto anche alla scuola civica di musica e alla scuola calcio del Gruppo sportivo Europa Domusnovas 2008. «Faceva parte della categoria Primi calci - afferma il vice presidente della società, Giorgio Locci - era tra i bambini più assidui. Non saltava mai un allenamento, andava molto d'accordo con i compagni: era un bambino pieno di vita e molto educato. Per tutti noi che lo conoscevamo ha lasciato un vuoto quasi incolmabile».
GLI AMICHETTI Sono ormai le 19 quando la cerimonia funebre ha termine. La piccola bara bianca esce dalla chiesa e si leva un grande applauso. Poi, con il parroco dietro gli affranti genitori, confortati dal sindaco e dai parenti più stretti, viene portata a spalle fino al cimitero. Qui avviene la sepoltura, tra le lacrime di babbo Marco, di mamma Cristina, del nonno e la nonna paterna, Vincenzo e Mafalda, ma anche degli zii paterni e materni e di tanti, tantissimi amichetti e compagni di scuola. Difficilmente Domusnovas dimenticherà il piccolo Andrea.
PAOLO CABONI