Dalla Giunta regionale arrivano 250 mila euro  per il piano annuale dell’immigrazione, destinati a progetti  che hanno lo scopo di migliorare e tutelare «le condizioni di vita dei lavoratori extracomunitari in Sardegna». L’ok della Consulta sarda per l’immigrazione è arrivato a giugno e adesso c’è il via libera dell'esecutivo:  

«La Regione punta sull’inclusione e l’integrazione delle comunità immigrate presenti nel nostro territorio. In particolare, il focus è sui bisogni delle nuove generazioni a rischio esclusione sociale. Attraverso una progettualità inclusiva e la mediazione culturale accompagniamo i giovani al lavoro, per prevenire l’emarginazione socioculturale e economica»: parole dell’assessora al Lavoro Ada Lai, competente anche per il settore immigrazione. 

Tra le linee d’azione  sono previsti interventi «per la realizzazione di progetti di inclusione socio-lavorativa rivolti a giovani immigrati residenti in Sardegna, erogati da soggetti privati (enti, associazioni e non solo) tramite procedura di evidenza pubblica».

Per la conoscenza e la comprensione dei reciproci valori culturali, in una logica di scambio tra immigrati e popolazione locale, «il piano punta sulla comunicazione con la campagna “Nessuno è straniero all’umanità”, articolata in tre giornate tematiche, in occasione della Giornata Europea contro la tratta degli esseri umani (18 ottobre), della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre) e di quella per i diritti umani (10 dicembre)».

Una scelta  della Regione è la valorizzazione delle imprese che si sono distinte per aver favorito l’occupazione dei rifugiati, «attraverso la promozione del premio “Working for Refugee Integration 2023”, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, Confindustria, il Global Compact Network Italia, e l’Unhcr».

Un altro obiettivo importante, per la Regione,  «è quello di continuare ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un ciclo di incontri, nelle università sarde, in tema di narrazione dei fenomeni migratori, con particolare riferimento ai flussi provenienti dagli attuali scenari di crisi geo-politica internazionale al fine di diffondere una maggiore consapevolezza della complessità degli attuali fenomeni migratori».

(Unioneonline/E.Fr.)

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