Continuità aerea, il valzer delle tariffe: prezzi giù ma non per tutti
I biglietti per i residenti arrivano a costare anche quattordici euro in meno. Ma dall’equiparazione con chi abita nell’Isola escono i lavoratori non sardiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tratta per tratta. Volo per volo. Per capire come cambiano le tariffe aeree con l’entrata in vigore della nuova Continuità aerea, che decolla dal prossimo 29 marzo. Questo il focus pubblicato oggi sulle pagine dell’Unione Sarda.
Sotto la lente sono finiti i collegamenti da Cagliari, Olbia e Alghero verso Roma e Milano. In tutto cinque tratte che si è aggiudicata Aeroitalia. Dal nuovo schema resta fuori solo il collegamento dalla Riviera del Corallo verso Linate, bando a cui non ha risposto alcun operatore. Il servizio verrà garantito in proroga sino a ottobre da Ita Airways, con le tariffe del vecchio bando.
Per fare un esempio concreto, da Cagliari a Fiumicino i residenti pagano 63,30 euro. Tra un mese si scende a 49,45. Stesso importo per le categorie equiparate: disabili, giovani sino a 21 anni, universitari sino a 27, over 70, atleti agonisti non professionisti e tesserati con associazioni che hanno sede nell’Isola. Ma la tariffa dei lavoratori non sardi non risulta inserita in questo gruppo, anche se lo prevede il bando: per loro il biglietto non costerà 49,45 euro ma 59,35 euro, come per gli emigrati sino al terzo grado di parentela o per i tutori di chi abita qui (un’agevolazione, questa, che fa il suo esordio tra un mese, ma sino a ieri non era prevista sul sito della compagnia).
Sullo sfondo lo scontro per Ryanair, dopo che ieri la compagnia ha lanciato un ultimatum: o la Regione copre con proprie risorse l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco o la low cost irlandese non farà nuovi investimenti. Tra cui l’apertura di una nuova base nel Nord dell’Isola con quattro aerei e 900 nuovi posti di lavoro garantiti. Scommessa da 400 milioni di dollari, si leggeva nel comunicato pubblicato ieri dalla compagnia. La maggioranza non ha reagito: «La discussione è aperta, nessuna decisione è presa». Dall’opposizione è invece partito il pressing: «La Sardegna non può perdere un’occasione così».
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