Carburanti alle stelle, l’sos delle associazioni di soccorso: «Misure urgenti o le ambulanze si fermano»
La richiesta a Regione e Areus: «I servizi non possono attendere la conclusione della convenzione»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le organizzazioni del terzo settore che operano nel settore sanitario extraospedaliero della Sardegna lanciano un appello alla Regione: servono misure urgenti per garantire la sostenibilità dei servizi di trasporto di emergenza-urgenza, a partire dall'adeguamento dei rimborsi legati al crescente costo del carburante.
Al centro della richiesta di Anpas Sardegna, Rete Nazionale Misericordia e solidarietà e Avis Sardegna c’è la convenzione attuale «fondata su valori economici sostanzialmente fermi al 2011, nonostante il rilevante incremento dei costi che le associazioni devono sostenere per assicurare quotidianamente i servizi alla popolazione».
Il carburante rappresenta una delle voci più critiche. «Per le ambulanze impegnate nel soccorso e nei trasporti sanitari, soprattutto nei territori periferici e nelle aree caratterizzate da lunghe percorrenze, non si tratta di un costo comprimibile o rinviabile: è una spesa indispensabile per assicurare che ogni mezzo possa raggiungere i cittadini e garantire la continuità del servizio. Le ambulanze devono essere rifornite oggi. I servizi devono essere garantiti oggi. I costi che le associazioni stanno sostenendo non possono attendere la conclusione della revisione convenzionale», affermano congiuntamente le tre organizzazioni.
Secondo Anpas Sardegna, Rete Nazionale Misericordia e solidarietà e Avis Sardegna, continuare a riconoscere importi calcolati su parametri non aggiornati significa trasferire progressivamente sulle organizzazioni di volontariato una quota rilevante del costo del servizio sanitario regionale: «Le associazioni hanno finora assorbito gli aumenti ricorrendo a risorse proprie, donazioni e al lavoro dei volontari, ma questo modello non può continuare senza compromettere la tenuta delle attività».
Il timore espresso è che, in assenza di un intervento tempestivo, alcune realtà possano non disporre più delle risorse necessarie per garantire il servizio.
(Unioneonline/A.D.)
