Costi per circa 42 milioni di euro, avanzamento finanziario al 3% e riapertura nel 2028, «se va bene». Il consigliere comunale di Civica 24, Giuseppe Farris, solleva interrogativi sul progetto del nuovo mercato di San Benedetto, a partire dalla mancata previsione di un parcheggio interrato e dalle ulteriori modifiche progettuali che rischiano di far lievitare ancora i costi.

«È finalmente arrivata la risposta scritta all’interrogazione che avevo depositato lo scorso 17 settembre, con cui chiedevo lumi sui costi, sulle modifiche progettuali, sullo stato di avanzamento e sui tempi di riapertura del nuovo mercato di San Benedetto», spiega Farris.

«Perché non si considera la necessità di realizzare un parcheggio interrato?», chiede il consigliere, ponendo l’attenzione su un aspetto importante per l’accessibilità e la funzionalità di una struttura destinata ad accogliere operatori commerciali e cittadini. «Non stiamo parlando di dettagli, ma di requisiti fondamentali per il funzionamento di un mercato alimentare», sottolinea Farris, che richiama l’attenzione anche sulle scelte progettuali e sulle necessità emerse soltanto in corso d’opera.

«I numeri raccontano tutto», aggiunge il consigliere di Civica 24. Il quadro economico complessivo del nuovo mercato ha raggiunto 31,28 milioni di euro, ai quali si aggiungono gli 8,08 milioni di euro del mercato provvisorio di piazza Nazzari. Sono inoltre previsti ulteriori oneri per la revisione dei prezzi, stimati in circa 2 milioni di euro. «Il totale, ad oggi, è di circa 42 milioni di euro. Somma che è destinata a crescere ulteriormente, considerato che sono allo studio nuove modifiche progettuali», evidenzia Farris. A preoccupare è anche l’avanzamento finanziario dell’intervento, che si ferma a 966.159 euro, pari a circa il 3% del quadro economico complessivo.

«Preoccupa anche il modesto stato di avanzamento finanziario del nuovo mercato», osserva il consigliere, evidenziando la distanza tra le risorse economiche previste per l’opera e quanto risulta finora contabilizzato. Dalla risposta all’interrogazione emerge inoltre che una parte consistente dell’aumento dei costi è legata alla necessità di rendere il mercato funzionale: dalla separazione dei percorsi delle merci e dei rifiuti all’ampliamento degli spazi di servizio, fino all’impermeabilizzazione dei solai. «Esigenze comprensibili. Ma perché non erano state considerate prima di bandire la gara?», incalza Farris. Una domanda che riguarda la programmazione iniziale dell’intervento e la capacità di prevedere fin dall’inizio le esigenze essenziali di una struttura di questo tipo. A rendere il quadro ancora più complesso sono le varianti in corso d’opera e lo studio di ulteriori modifiche progettuali.Nel frattempo, la spesa continua a crescere e la riapertura viene indicata nel 2028, «se va bene».

Il nodo del parcheggio interrato si inserisce così in una serie di interrogativi più ampi sul progetto, sulle sue dotazioni e sulle scelte compiute finora. «Non stiamo parlando di dettagli, ma di requisiti fondamentali per il funzionamento di un mercato alimentare», ribadisce il consigliere di Civica 24, chiedendo chiarezza su un’opera strategica per Cagliari.

(UnioneonlineEn.Ne.)

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