I ritardi ci sono. E ora non è solo un’ipotesi. Il Comune «ha lavorato e continua a lavorare per contenere i tempi di realizzazione della riqualificazione del mercato di San Benedetto. Alcuni rallentamenti nelle singole fasi sono stati determinati da fattori esterni, in particolare dagli interventi sulle infrastrutture elettriche di competenza di Enel, indispensabili per consentire il proseguimento dei lavori. Per limitare l'impatto di queste criticità si è proceduto, dove possibile, con consegne parziali delle aree e con lavorazioni propedeutiche, senza attendere la completa risoluzione delle interferenze. L'obiettivo resta quello di completare l'intervento e consentire la riapertura del mercato nel corso del 2028».

Slitta, quindi, la data di fine lavori per la “ristrutturazione” della storica struttura: le parole sono dell’assessore alla Mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione uffici comunali Yuri Marcialis e sono state pronunciate nel pomeriggio durante l’incontro con il Comitato del Mercato di San Benedetto/Piazza Nazzari. 

All’incontro erano presenti per l’amministrazione anche l’assessore allo sviluppo economico e settori produttivi Carlo Serra, il dirigente del servizio Suape, mercati e attività produttive Alessandro Cossa e il dirigente del Servizio opere pubbliche Daniele Olla, con  i rappresentanti della direzione dei mercati civici. Per il Comitato hanno partecipato i cinque rappresentanti delle diverse categorie merceologiche presenti nel mercato. Tra i boxisti inizia a manifestarsi preoccupazione causata dalle temute lungaggini. 

Durante la riunione si è parlato anche delle iniziative  che potranno essere portate avanti nei prossimi mesi.  In questa direzione si inserisce il progetto di destinare alcuni box al posizionamento di alcuni “mangia in piedi” dove sarà possibile per visitatori e turisti approfittare di  degustazioni di prodotti pronti e altre forme di consumo sul posto.

L’assessore Carlo Serra ha dichiarato: «Le iniziative dei punti ristoro e gli eventi natalizi in piazza Nazzari vanno nella direzione di sperimentare in questa fase provvisoria nuove opportunità per gli operatori ed estendere l’offerta per cittadini e turisti, con l’obiettivo di riproporle nella nuova sede di San Benedetto».

(Unioneonline)

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