In piazza contro il decreto anti-rave varato dal governo di Giorgia Meloni. A Cagliari, in piazza Vittime della Moby Prince,  ieri sera è andata in scena la protesta organizzata da Più Europa, Possibile, Pd, Progressisti, Demos, Articolo 1, Progetto comune per Cagliari, Sinistra per Cagliari, Partito della Rifondazione Comunista, Volt,  Giovani Democratici, Anpi,  Scuola di cultura politica Francesco Cocco, Circolo Rosselli e A Innantis.

Nome dell’iniziativa: presidio dei 49. Perché un partecipante in più avrebbe fatto sconfinare l’evento nel raduno vietato dal provvedimento contestato. Prevista una pena da tre a sei anni di carcere. 
«Una norma che, secondo i giuristi presenti in piazza, è chiaramente incostituzionale», spiega la consigliera comunale Francesca Mulas, ««dato che la Costituzione all'articolo 17 garantisce invece ai cittadini il diritto "di riunirsi pacificamente e senz'armi", e il divieto solo "per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica".

La norma non va modificata, come sostiene il ministro dell'Interno, «va ritirata e basta: non è possibile migliorare un decreto che è in palese contrasto con la Costituzione e che vieta, per come è formulato, non i rave, ma qualsiasi manifestazione, dalle occupazioni studentesche ai sit-in dei lavoratori alle proteste per i diritti civili», è la conclusione. 

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