Delitto di via Ghibli, fari puntati sulle chat e sui conti correnti del figlio accusato di omicidio
Eseguita copia di una memoria di un telefonino e sentito un carabinierePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La copia della memoria del cellulare dell'amica di famiglia e la testimonianza di un carabiniere che aveva effettuato gli accertamenti nella banca in cui le vittime avevano il conto.
È durata relativamente poco la quarta udienza davanti ai giudici della Corte d'Assise di Cagliari nel processo a carico di Claudio Gulisano, il 44enne accusato di aver ucciso i genitori Luigi Gulisano e Marisa Dessì, di 79 e 82 anni, nel dicembre 2024 in un appartamento al Quartiere del Sole a Cagliari.
Il presidente della Corte d'Assise, in apertura, ha incaricato un ingegnere informatico di effettuare una copia della memoria del telefonino dell'amica di Luigi Gulisano sentita nel corso della precedente udienza.
La donna aveva detto di sapere dei rapporti difficili tra padre e figlio, cosa di cui aveva parlato anche con Luigi Gulisano in alcune chat sul telefono. Sono quindi state fatte copie delle chat anche nei giorni precedenti al duplice delitto, delle telefonate e dei messaggi che la donna si era scambiata con la vittima.
È stato poi sentito un appuntato dei carabinieri che si era occupato degli accertamenti nell'istituto bancario dove i coniugi Gulisano ma anche l'imputato avevano il conto. Sotto i riflettori gli accessi ai conti correnti e le operazioni nei giorni precedenti e successivi all'omicidio.
Prossima udienza il 16 settembre. Claudio Gulisano è accusato di duplice omicidio pluriaggravato e frode informatica per aver prelevato dai conti dei genitori circa 20mila euro usando la loro piattaforma di home banking.
Secondo l'accusa avrebbe ucciso i genitori, strozzandoli e soffocandoli, per ereditare alcune proprietà e risolvere così i problemi di denaro che aveva legati al fallimento del market regalato dal padre.
(Unioneonline)
