Dalla teoria alla gestione dell'emergenza: alla Summer School dell'Università di Cagliari si formano i professionisti della resilienza
Un percorso di alta specializzazione che ha richiamato oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia per appena 25 posti disponibiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La sicurezza di una comunità non si improvvisa. Richiede preparazione, coordinamento e la capacità di assumere decisioni rapide nei momenti più critici. Con questo obiettivo l'Università degli Studi di Cagliari ha organizzato la Summer School in Prevenzione e Gestione dei Rischi, un percorso formativo di alta specializzazione che ha richiamato oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia per appena 25 posti disponibili. All’appuntamento ha partecipato per il Comune di Pula, la consigliera Eleonora Pili.
L'iniziativa ha riunito studenti, ricercatori, docenti e volontari selezionati, provenienti anche da Sicilia, Lazio e Veneto, trasformando per quattro giorni l'ateneo in un punto di riferimento nazionale per la formazione sulla protezione civile e la gestione delle emergenze.
Fondamentale il contributo dei principali enti impegnati nella tutela del territorio: l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile Regionale, i Vigili del Fuoco – presenti anche con le unità cinofile – e numerose associazioni di volontariato, che hanno condiviso esperienze e competenze con i partecipanti.
Il programma ha alternato momenti teorici ad attività pratiche. Dopo una prima giornata dedicata all'organizzazione del sistema regionale di Protezione Civile e alla visita della sala operativa, il corso ha approfondito il funzionamento del sistema di allertamento e il monitoraggio del rischio idrogeologico e idraulico, strumenti indispensabili per la prevenzione e la gestione degli eventi calamitosi.
Il momento più impegnativo è arrivato nelle ultime due giornate, quando i corsisti sono stati chiamati a confrontarsi con una complessa simulazione operativa. Suddivisi in tre gruppi, hanno gestito scenari di emergenza all'interno di comuni virtuali, assumendo i ruoli delle diverse figure istituzionali coinvolte nella risposta alle crisi.
Tra gli scenari proposti, particolare rilievo ha assunto quello del comune immaginario di Villaprana, dove il ruolo di sindaca è stato affidato alla dottoressa Eleonora Pili, Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari e consigliera comunale.
La simulazione ha previsto un progressivo aggravamento dell'emergenza, passando da un'allerta arancione fino al livello massimo di criticità.
«Ho dovuto attivare immediatamente il Centro Operativo Comunale e disporre la chiusura delle scuole, mantenendo un costante collegamento con la sala operativa della Protezione Civile Regionale», racconta Eleonora Pili. «Lo scenario è diventato sempre più complesso: dagli allagamenti diffusi siamo passati a un blackout elettrico, al collasso della rete fognaria e alla gestione di un'emergenza sanitaria che ha richiesto l'assistenza e la sistemazione di quaranta persone sfollate. È stata un'esperienza estremamente realistica, capace di mettere alla prova non solo le competenze tecniche, ma anche la capacità di prendere decisioni sotto pressione».
Per Pili, la partecipazione alla Summer School rappresenta il punto d'incontro tra il proprio percorso professionale nell'ambito della prevenzione e della sicurezza e l'impegno istituzionale come amministratrice locale. Un interesse maturato anche alla luce degli eventi meteorologici estremi che negli ultimi anni hanno colpito il territorio di Pula, evidenziando quanto sia determinante la preparazione delle amministrazioni comunali nella gestione delle emergenze.
«Questa esperienza mi ha fatto comprendere ancora di più quanto sia fondamentale l'integrazione tra competenze tecniche e responsabilità istituzionali», conclude. «Come amministratrice ho acquisito una maggiore consapevolezza del ruolo che un sindaco è chiamato a svolgere durante un'emergenza; come professionista ho sviluppato una visione ancora più ampia della prevenzione e della gestione del rischio, nella convinzione che la tutela della cittadinanza passi soprattutto dalla preparazione e dalla collaborazione tra tutte le figure coinvolte».
La Summer School si conferma così un'importante occasione di formazione e confronto tra istituzioni, professionisti e volontari, con l'obiettivo di costruire una cultura della prevenzione sempre più solida e preparare le future figure chiamate a gestire le emergenze del territorio.
