Torna l’aria condizionata al Brotzu di Cagliari. L’ospedale, nella morsa del caldo estremo degli ultimi giorni e con l’impianto di climatizzazione fuori uso, ora può tirare un sospiro di sollievo e prepararsi a un graduale ritorno alla normalità. A comunicarlo è la stessa azienda ospedaliera che, in una nota, aggiorna sui progressi compiuti nelle ultime ore: «È stata individuata e risolta una criticità tecnica che ha interessato il sistema di distribuzione dell'acqua refrigerata destinata alla climatizzazione di alcuni reparti del Presidio San Michele. La situazione nei reparti si sta normalizzando».

La buona notizia arriva dopo la denuncia del sindacato Nursing Up, che aveva segnalato allo Spresal della Asl – il servizio che si occupa della sicurezza nei luoghi di lavoro – e ai carabinieri del Nas le difficili condizioni in cui medici, infermieri e altro personale erano costretti a lavorare, «dopo un mese di vane segnalazioni e nessun intervento risolutivo». Una situazione che, secondo il sindacato, aveva portato le temperature in alcuni reparti a toccare i 32 gradi. Nursing Up aveva raccontato anche il disagio vissuto dagli operatori sanitari, con medici costretti a lavorare «con borse di ghiaccio nelle tasche della divisa» e altri con «un asciugamano attorno al collo» per cercare di alleviare il caldo e tamponare il sudore.

Il problema ha riguardato soprattutto alcune strutture collocate più lontano dal collettore principale dell'acqua refrigerata, tra cui la Chirurgia Vascolare e la Gastroenterologia, che hanno risentito maggiormente degli effetti dell'ondata di calore. L'intervento tecnico si è concluso nella stessa giornata e la situazione nei reparti sta progressivamente tornando alla normalità. «L'Arnas – prosegue la nota – è consapevole dei disagi che temperature così elevate possono arrecare ai pazienti ricoverati, ai loro familiari e agli operatori sanitari che quotidianamente garantiscono l'assistenza. Per questo motivo, oltre al ripristino dell'impianto, è stato disposto un monitoraggio continuo dei parametri di funzionamento, con particolare attenzione alla stabilità delle temperature nei reparti interessati». Per prevenire nuovi malfunzionamenti, l'ufficio tecnico, oltre a rafforzare il presidio, incrementerà i controlli periodici sugli impianti e sulle centrali.

(Unioneonline/v.f.)

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